Scuole: studenti in piazza, Mainolfi rassicura e ribatte

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Avellino -“Ne abbiamo abbastanza di promesse non rispettate”. Studenti ancora sul piede di guerra. A poco sembrano essere servite le rassicurazioni dell’assessore provinciale all’Istruzione e all’Edilizia Scolastica Luigi Mainolfi che, insieme ai dirigenti di Itis, Ipia e Colletta, aveva assicurato tempi brevi per l’emergenza. Ma l’Unione degli Studenti di Avellino lancia l’ennesimo avvertimento e promette battaglia. Venerdì ancora in piazza per invitare Palazzo Caracciolo a rispettare gli accordi. Ma l’esponente della Giunta De Simone non ci sta e ribatte con enfasi agli attacchi del movimento studentesco.
Cos’è successo dall’ultimo incontro con gli studenti? Sembrava ci fosse stata comprensione reciproca.
“E’ quello che pensavo anche io. Avevo ribadito ai ragazzi che si trattava di una questione di giorni, dopodichè ognuno avrebbe avuto il suo istituto”.
A che punto è il cantiere scuola in città?
“Stiamo rispettando la tabella di marcia. Tra qualche giorno sarà consegnata la struttura di via Scandone che ospiterà gran parte delle aule dell’Itis ‘Guido Dorso’, tre laboratori e gli uffici della segreteria”.
E per il Manlio Rossi Doria?
“I ragazzi dell’Alberghiero possono stare tranquilli. Stiamo effettuando lavori di differenziazione degli ambienti a Palazzo Cammino per rendere la struttura idonea ad accogliere le classi previste”.
Ore contate anche per il Liceo Classico ‘Pietro Colletta’ e per l’Ipia ‘Amatucci’ costretti ai doppi turni.
Diversa, invece, la posizione degli studenti irpini. È una nota diffusa agli organi di stampa ad esprimere tutta la collera che provano a causa di “promesse mai mantenute”. “L’assessore Mainolfi ci aveva promesso che il primo ottobre tutti gli studenti avrebbero avuto una propria sede dove svolgere normalmente le proprie attività didattiche. Purtroppo questo non è avvenuto visto che l’Itis Dorso e l’Ipia Amatucci si districano tra turni settimanali mentre il Liceo Classico Colletta effettua doppi turni il pomeriggio; e poi, anche se non con problematiche così gravi, è sotto gli occhi di tutti quanto sia precaria l’intera questione dell’edilizia scolastica”. Insomma, gli studenti irpini partono da queste premesse per annunciare la nuova manifestazione di protesta al grido ‘Ora basta’. (redazione)

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