Scuole, De Luca: “Spero si ricominci a gennaio”. “Quale zona rossa, evitiamo di prenderci in giro: è tutto aperto”

Scuole, De Luca: “Spero si ricominci a gennaio”. “Quale zona rossa, evitiamo di prenderci in giro: è tutto aperto”

27 Novembre 2020

“Mi auguro che si aprano le scuole a gennaio, evitando di incentivare la ripresa del contagio e mettendo in condizione i Comuni e le strutture scolastiche di riprendere l’attività in condizioni di sicurezza”.

E’ la posizione espressa dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì commenta la riunione tra Regioni e Governo sulla scuola.

“Una delle cose più sconvolgenti a cui abbiamo assistito in queste settimane – sottolinea – sono le posizioni del ministro dell’Istruzione, spalleggiata dal presidente del Consiglio. Si poteva immaginare di aprire le scuole il 9 dicembre, chiuderle dopo due settimane per le feste di Natale e riaprirle a gennaio? Non ci sono parole. Siamo in un Paese in cui le cose più semplici e di normale buon senso sono una conquista”.

“Queste zone, contro zone e sottozone, sono una grande buffonata. Rinviano semplicemente a motivi di politica politicante, la sanità non c’entra niente”. “Al di là dei negozi di abbigliamento per adulti e di altri generi, è tutto aperto e il livello di controlli è uguale a zero. Parlare di zona rossa – sottolinea De Luca – fa indignare. Siamo nelle mani del padreterno e della Regione, il resto è una valanga di chiacchiere, di fumo, ipocrisie e finzioni. Non è una zona rossa, evitiamo di prenderci in giro”.

“Qualche settimana fa hanno mandato gli ispettori, l’ennesima cialtronata, una provocazione che abbiamo subito come Regione Campania. Ad oggi – sostiene il governatore – non abbiamo avuto la copia delle relazioni fatte dai cosiddetti ispettori. Hanno trovato cinque macchine in fila davanti al Cotugno per farsi i tamponi. È una situazione che c’è in tutta Italia con 50 macchine, e non 5, in fila. Poi c’ è una situazione di assoluta tranquillità e, anzi, di eccellenza”.