Scuola, ultima campanella in Irpinia. Poi al via esami (con mascherine?)

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Arrivano le agognate vacanze estive anche per gli studenti irpini: oggi è suonata l’ultima campanella. Poi, per i ragazzi degli ultimi anni di Medie e Superiori, scatterà il periodo degli esami che, dopo due anni di pandemia, tornano quasi alla normalità.

Già da lunedì della prossima settimana in molte scuole partiranno gli esami scritti di Terza Media, le cui prove sono stabilite dai singoli istituti e dovranno terminare, orali compresi, entro il 30 giugno. Al netto degli scrutini, ad oggi sono iscritti agli Esami 565.630 studentesse e studenti, dei quali 560.933 interni e 4.697 esterni.

Gli studenti dell’ultimo anno delle Superiori inizieranno invece a prepararsi per la Maturità. Le date degli scritti sono stabilite a livello nazionale: prima prova scritta di italiano (uguale su base nazionale) mercoledì 22 giugno ore 8.30; seconda prova giovedì 23 giugno: diversa per ciascun indirizzo e su una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi, quest’anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l’anno scolastico, anche in considerazione dell’emergenza pandemica.

Gli orali invece inizieranno successivamente, nella data designata per ogni scuola dalle varie Commissioni d’esame, che sono presiedute da un Presidente esterno all’istituzione scolastica e composte da commissari interni (le Commissioni saranno 13.703, per un totale di 27.319 classi coinvolte).

Al netto degli scrutini, quest’anno sono iscritti agli esami di Maturità 539.678 studenti, dei quali 522.873 interni e 16.805 esterni. La ripartizione dei 522.873 candidati interni è: Istituti professionali 92.828 studenti; Istituti tecnici 167.718; Licei 262.327.

Ancora sospesa la questione mascherine sì o no agli esami per studenti e professori: il Codacons ha presentato un ricorso al Tar del Lazio chiedendo di sospendere il provvedimento del governo, “senza alcun criterio scientifico e inutilmente punitivo”.

Ieri i giudici amministrativi della III sezione Quater si sono riservati di decidere sul ricorso: potrebbero accogliere la richiesta dell’associazione ed intervenire con una ordinanza dal carattere urgente in questi giorni oppure pubblicare una sentenza, ma sicuramente con tempi più lunghi.

La mascherina, ha spiegato ancora Bianchi, serve a “garantire il massimo della sicurezza non per me ma per il mio vicino di banco. Il Tar e il governo si esprimeranno: non si enfatizzi questo, ma il fatto che stiamo andando a fare esami regolari. Sono questioni che non devono incidere sulla vita dei nostri ragazzi, che mi sembrano tranquilli e sereni”.