Nasce il Parco Scolastico del Mezzogiorno, il primo centro formativo in Italia per i docenti diviso per poli culturali. Due le territorialità irpine che ne faranno parte: si tratta del comune di Montoro Inferiore e del comune di Atripalda. La stipula dell’intesa tra i nove comuni che comporranno il nuovo ente è avvenuta presso la Biblioteca di Cultura Vesuviana di San Giorgio a Cremano, comune capofila del parco, alla presenza degli amministratori e rappresentanti della direzione scolastica regionale campana, della provincia di Salerno (la più rappresentata con 5 comuni) e della Biennale delle Arti e delle Scienza del Mediterraneo (Bi.Med). Entro lunedì la consegna in Regione del progetto per avviare le procedure di richiesta dei finanziamenti (circa 9 milioni di euro) per la realizzazione, l’attivazione e la gestione del progetto del Parco Scolastico del Mezzogiorno. Un progetto ambizioso per i due comuni irpini interessati: “Con il comune di Atripalda esiste una collaborazione attiva già da svariati anni legata all’iniziativa Expò Scuola e alla Bi.Med. – ha affermato Salvatore Carratù, primo cittadino di Montoro Inferiore –. Un plauso particolare va al sindaco di San Giorgio a Cremano, città capofila, per aver intrapreso e riavviato i rapporti tra i vari enti per il ripristino del progetto. Montoro Inferiore si candida a diventare uno dei poli tematici per l’istruzione più importanti della regione. Un modello che è già realtà in altre nazioni europee – conclude Carratù –: la scuola sarà protagonista del territorio e nel territorio”. Per Giacomo Foschi, assessore all’istruzione per il comune di Atripalda, il Parco Scolastico del Mezzogiorno è “…la naturale conseguenza dei risultati raggiunti da Expò Scuola nel corso degli anni. Il progetto nasce per dare concretezza e forza all’offerta formativa scolastica e si imporrà come valore aggiunto tra scuola e territorio”. Con l’ente Parco, ogni comune gestirà un polo tematico. Ad Atripalda (i cui stanziamenti sono previsti nella cifra di circa 850.000 euro), il delicato compito di sviluppare il ‘polo turismo scolastico’ in tutte le sue articolazioni: “Il territorio di Atripalda, per sua naturale conformazione, risulta essere inserito in un punto strategico per lo sviluppo del turismo archeologico – continua Foschi –. In tale quadro amplieremo a breve la nostra offerta, grazie al coinvolgimento di altri siti”. Attraverso ai fondi che verranno stanziati, Atripalda e Montoro Inferiore ospiteranno all’interno dei propri territori rinnovate strutture che permetteranno di offrire formazione ad alto livello a docenti ed allievi: è un progetto che mette al centro la scuola e che mira a legare tutti gli istituti della Campania e non solo.
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