Scuola, in Campania superiori in presenza da febbraio. Al via screening sul personale

Scuola, in Campania superiori in presenza da febbraio. Al via screening sul personale

22 Gennaio 2021

“Le attività nelle superiori riprendono il 1° febbraio per poter avviare anche lo screening sul personale scolastico, faremo tamponi antigenici rapidi. Domani faremo una riunione operativa, abbiamo più di 300mila test da utilizzare”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, parla in diretta su Facebook dopo l’ultima sentenza del Tar Campania sulla ripresa della didattica in presenza.

“Chi fa i ricorsi contro la Dad – ha detto – lo fa prescindendo completamente dall’epidemia. Fanno i ricorsi come se l’epidemia non esistesse. È sconcertante non tenere presenti i due elementi: riprendere l’attività scolastica, che è un’esigenza vera, ma contemperandola con i dati dell’epidemia”.

De Luca ha reso noti i dati sui contagi in alcune aziende sanitarie locali della Regione. In particolare, all’Asl Napoli 1 Centro, ci sono stati due studenti positivi nei distretti Chiaia-San Ferdinando-Posillipo, Bagnoli-Fuorigrotta e Arenella-Vomero. “Quando abbiamo un positivo in una classe – ha ricordato il governatore – dobbiamo mettere in quarantena tutti e ricostruire la rete dei contatti. Ci sono regioni in cui con un positivo chiudono tutto l’istituto. Quando parliamo di scuola, dobbiamo conoscere e controllare tutto per evitare che si accendano focolai. Altrimenti, non solo non riprendiamo al didattica dentro le scuole, ma alla fine saremo costretti a chiudere tutti gli istituti”.

“Mentre la valorosa ministra Azzolina continuava a ripetere che apriremo tutte le scuole il 7 gennaio – ha aggiunto De Luca – la Regione Campania, insieme con la stragrande maggioranza delle Regioni, ha preso un’altra decisone: riapriamo le scuole in base a una valutazione delle condizioni di sicurezza. Avevamo l’obiettivo di scavallare gennaio per verificare se l’epidemia, a due tre settimane dalle festività natalizie, riprendeva oppure si manteneva in proporzioni controllabili. Non c’era nessuna particolare malvagità quando abbiamo deciso di prenderci il mese di gennaio prima di riaprire le scuole”.