Scuola: 440 euro in più e concorso per i presidi, assunzioni per 2.500 bidelli. Beffa per i prof

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Concorso per allievi finanzieri

La nuova finanziaria entrerà il Parlamento tra domani e mercoledì. Tante le novità per quanto riguarda la scuola.

E’ partito, infatti, il rinnovo contrattuale per i 3 milioni e 70mila dipendenti della Pubblica amministrazione: prevede, per tutti, un aumento di 85 euro lordi. Con l’aumento previsto, una larga area di docenti perderebbe il bonus di Renzi: riceverebbe 85 euro per l’aumento in busta paga, ne perderebbe 80. Una beffa.

La cosiddetta “armonizzazione” degli stipendi dei presidi ci sarà e sarà sostanziosa. Oggi i dirigenti del resto della pubblica amministrazione, solo nella parte fissa dello stipendio, trovano una cifra quadrupla rispetto ai dirigenti scolastici. Per adeguare la parte fissa della retribuzione dei dirigenti scolastici e di alcune figure dirigenziali dell’Istruzione il Miur ha istituito un fondo con 31,70 milioni per il 2018 e 95,11 milioni a decorrere dal 2019. L’adeguamento degli stipendi partirà da settembre 2018 e riguarderà gli attuali 7.993 presidi italiani: alla fine si parla di 440 euro netti al mese.

Per i presidi è atteso in Gazzetta ufficiale il nuovo concorso necessario per coprire con 2.425 nuovi ingressi i vuoti esistenti. Nel 2017-2018 si sono contate 1.700 reggenze, ovvero scuole dirette da un dirigente scolastico con l’incarico di ruolo altrove.

Inoltre sono previste assunzioni per 2.500 bidelli.