Scontri nel derby 2003, condanne per 42 anni a 5 tifosi del Napoli

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Avellino – A sette anni di distanza da quel maledetto sabato sera del 20 settembre del 2003, arrivano le condanne per i responsabili degli scontri e delle devastazioni allo stadio Partenio nel derby di B (mai giocato) tra l’Avellino e il Napoli. Per quella notte di incubo, dove morì Sergio Ercolano in seguito ad una caduta nel fossato antistante lo stadio, sono state condannate cinque persone per complessivi 42 anni di carcere. Chiesto anche un risarcimento danni di 92mila euro per il Comune di Avellino, Ente proprietario della struttura sportiva. Durissime le condanne inflitte dal Tribunale collegiale di Avellino: sei anni a Daniele Cuorvo e Luigi Vozza; otto anni, invece, ad Agostino Novello; nove anni e mezzo, infine, per Luigi Del Bono ed Enrico Di Franco.
I responsabili degli atti vandalici sono stati tutti identificati e accusati grazie alla collaborazione della Polizia di Napoli e Avellino, alle indagini della Digos e della Procura della Repubblica che hanno acquisito i filmati di quella serata.
Ingente la stima dei danni. Lavabi, altoparlanti, pannelli di plexigas, pezzi di impianto antincendio, le telecamere del settore ospiti, la stessa rete di protezione: tutto fu divelto e lanciato in campo. Oltre a ciò furono distrutte anche auto dei carabinieri e cartelloni pubblicitari. L’inaudita violenza esplose allorquando al Partenio si diffuse la voce circa l’incidente occorso a Sergio Ercolano. Fu quella la miccia che fece scattare la devastazione da parte dei tifosi, alcuni già asserragliati fuori dal Partenio ed impegnati in una serie di scontri con le forze dell’ordine.

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