Abituati a viaggiare per lavoro, l’assenza di due persone di Montemiletto non aveva destato preoccupazione. Ma non rivederli ritornare più, ha creato qualche sospetto.
Gli amici hanno tentato di contattare i due telefonicamente, visto che da oltre un mese non si facevano più sentire. Ma dall’altra parte, nessuna risposta. Poi l’amara scoperta: erano tra i 18 arrestati a febbraio scorso in Bolivia con l’accusa di frode e aver falsificato i marchi di alcune apparecchiature elettriche. Gli uomini sono stati fermati dalla Fuerza Especial de Lucha Contra el Crimen (Felcc) in una zona a sud della capitale boliviana, dove sono stati sequestrati denaro in contante e attrezzi di ferramenta per realizzare le contraffazioni. Gli arrestati ora sono in attesa di essere processati per frode, falsificazione, applicazione indebita di marchi e contrassegni. Il gruppo vendeva alcuni macchinari elettrici, come pompe a motore e motoseghe, fabbricate in Cina e spacciate per materiale di fabbricazione tedesca. Facevano parte di una rete che falsificava la marca dell’equipaggiamento imballandolo in casse di macchinari provenienti alla Germania. Secondo gli inquirenti, rivendevano a 2.000 dollari ciò che avevano pagato 150.
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