Scomparsa dell’assessore Ruggiero: il ricordo commosso di Maselli

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Il ricordo di Franco Maselli

“Non posso crederci”. E’ stata la mia risposta a quell’amico che mi ha dato la sconcertante notizia. E, invece, è proprio così! Il caro Emilio, compagno di tanti giorni di impegno politico, ci ha lasciato in un dolore che nessuna parola riuscirà mai ad esprimere in tutta la sua tragicità. Ricordo l’ultima telefonata che mi ha fatto solo qualche giorno fa, prima della presentazione delle liste. Mi rimproverò, amichevolmente, per la mia assenza alla riunione della Direzione provinciale nella quale fu preparata la rosa dei candidati da proporre per le prossime elezioni. Io gli spiegai che la mia assenza era voluta per consentire agli altri di esprimersi liberamente senza sentirsi condizionati dalla presenza dei possibili candidati. Non so se fui convincente; so solo che mi rispose che il delicato momento richiedeva il concorso di tutti e, quindi, dovevo esserci anche io. Ci salutammo con la consueta cordialità, dandoci appuntamento per la imminente campagna elettorale. Un appuntamento che non sarà rispettato perchè il destino avverso ha voluto così. Emilio è stato un ottimo amministratore. Capace ed estroverso, puntuale e fuori dagli schemi, molto preparato nelle procedure e meticoloso nella loro applicazione, attento alle materie di sua stretta competenza ma anche insofferente verso ogni confinamento settoriale. Insomma è stato quello che comunemente viene definito uno spirito libero e che, nella Giunta provinciale, io definivo un amministratore eclettico. C’era un motivo in quel suo eclettismo: la funzione di Sindaco, svolta per tanti anni, lo portava –naturalmente- ad essere partecipe e protagonista in tutti i settori dell’amministrazione con validi contributi, utili suggerimenti, proposte interessanti. In quegli anni non si è rivelato solo per le sue qualità di amministratore. Non è stato solo l’assessore Ruggiero. E’ stato ed è rimasto, nel breve tempo trascorso, anche l’amico Emilio. Con lui si sono consolidati anche un rapporto umano ed un’amicizia che sono andati ben oltre la colleganza partitica e politica. Un vero e proprio amico che, in quanto tale, anche nei momenti più difficili, non esitava a chiamarmi per incontrarmi e scambiare, insieme, valutazioni, opinioni sugli accadimenti, ipotesi per un possibile e comune lavoro. Aveva le idee ben chiare sul futuro prossimo e, benché concordassimo sull’analisi, i nostri percorsi politici si differenziavano solo sui tempi. Immediati i miei, meno i suoi. Nonostante la sua giovane età, non ha avuto il tempo di vedere realizzati i suoi proponimenti e tutti noi saremo costretti, nostro malgrado, a procedere nel cammino politico ed umano senza di lui. La sua assenza peserà per tutti noi, naturalmente per i suoi familiari e per quanti, avendolo conosciuto, hanno potuto apprezzare le sue qualità.

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