Scognamillo: “Debiti P.A., Enti si attivino a chiedere liquidità”

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Il presidente dell’Ance di Avellino Ing. Giuseppe Scognamillo ha inviato una nota in merito al piano di pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, recentemente rifinanziato con il DL 66/2014, che contiene una misura che consente agli enti locali che non dispongono di cassa sufficiente per pagare i debiti maturati nei confronti delle imprese di chiedere anticipazioni di liquidità alla Cassa Depositi e Prestiti. “Con decreto del 15 luglio scorso, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha destinato circa 3 miliardi di euro all’attuazione di questa misura di cui possono beneficiare anche le spese per investimenti, a condizione che gli enti dispongano di spazi finanziari sul patto di stabilità interno. In applicazione di tale previsione, la Cassa Depositi e Prestiti ha recentemente messo a disposizione i documenti necessari alla presentazione, da parte degli enti locali (Comuni, Province e Unioni di Comuni), delle richieste di anticipazione di liquidità destinate a consentire il pagamento dei debiti maturati dagli stessi enti locali, ma anche dei loro enti e società partecipati, prima del 31 dicembre 2013. La presentazione delle domande dovrà avvenire entro lunedì 15 settembre 2014, secondo la procedura che abbiamo provveduto ad inoltrare alle Pubbliche Amministrazioni della nostra Provincia. In considerazione di tale scadenza, l’Ance ha ritenuto, infatti, opportuno predisporre due modelli di lettera che le imprese associate possono inviare agli enti per sollecitare la presentazione di richieste di anticipazione. A tale proposito, si ricorda che la presentazione di richiesta di anticipazione costituisce un obbligo –e non una mera facoltà- per gli enti che non dispongono di cassa sufficiente per pagare le imprese. Si informa infine che, in base alla tempistica prevista da Cassa Depositi e Prestiti, le risorse verranno assegnate agli enti locali, su base proporzionale, entro il 30 settembre 2014, al fine di consentire agli enti di pagare le imprese creditrici già a partire della seconda metà di ottobre”.

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