Sciopero ‘Malzoni’, Petretta: “Speriamo in una nuova convocazione”

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Hanno scioperato in mattinata i lavoratori del gruppo Malzoni. Centinaia le adesioni alla giornata di protesta indetta unitariamente da Cgil, Cisl e Uil. Al presidio hanno partecipato medici, infermieri e personale amministrativo. Al centro della discussione, oltre i tagli operati dal gruppo, anche la decisione di rescindere tutti gli accordi aziendali stipulati assunta unilateralmente dalla dirigenza. Uno scontro, quello interno al noto gruppo sanitario, che va avanti da mesi e coinvolge un altissimo numero di personale, medico e non. Dall’applicazione dei contratti Aiop alla questione mensa, sono numerose le problematiche sollevate dai sindacati e dai lavoratori, rispetto a cui si è registrato il no dell’azienda. “Ci auguriamo che dopo la mobilitazione, l’azienda sanitaria decida di convocare il tavolo richiesto per il confronto e sia disponibile a venire incontro alle richieste legittime dei lavoratori. La dirigenza del gruppo Malzoni – ha commentato Ugo Petretta della Uil – ha unilateralmente deciso di disdettare gli accordi stipulati negli anni passati, allo scopo di rivedere e rimodulare i contratti vigenti sia presso la clinica Malzoni, che presso la diagnostica medica. Hanno deciso, di fatto, di eliminare il servizio mensa per i dipendenti, allo scopo di coprire con quel risparmio annuale il debito complessivo. Questione su cui siamo anche disposti a discutere a patto che si trovino delle soluzioni condivise, anche perchè in base ai contratti la mensa è un obbligo per una casa di cura con più di 160 dipendenti, a meno che non si stabiliscano forme alternative di ristoro. Ma la cosa più grave riguarda la fuoriuscita dall’Aiop del gruppo che per la Diagnostica Medica ha già comportato la disdetta del contratto attuale. Se a questo aggiungiamo lo stato in cui si trovano gli spogliatoi della clinica che ha sede a Viale Italia, viene fuori un quadro preoccupante. L’azienda non può pensare di bypassare il sindacato e agire con metodi poco consoni su singoli dipendenti. Ci aspettiamo delle risposte in tempi brevi o andremo avanti con la protesta”.

Solidarietà a tutti i lavoratori del gruppo Malzoni anche dalla camera sindacale della Uil e dal segretario Provinciale Franco De Feo, questa mattina presente alla manifestazione. “Il sindacato – ha spiegato De Feo – esprime tutta la sua vicinanza a questi lavoratori, garantendo il massimo sostegno a tutte le iniziative che la categoria assumerà da qui in avanti. L’atteggiamento della dirigenza non è accettabile e la disdetta dei contratti, avvenuta tra l’altro a seguito di licenziamenti concordati, non ha alcuna giustificazione. Auspichiamo che al più presto possa essere riconvocato il tavolo di trattativa e si possano dare risposte serie ai lavoratori”.

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