Sciopero Cgil – Flop in Campania: i dati della provincia di Avellino

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In Campania non ha ottenuto il successo auspicato lo sciopero organizzato dalla Cgil. Insomma, la manifestazione si è rivelata un flop ed a confermalo sono i numeri.
Al Comune di Napoli hanno scioperato in 79 su 12.500 dipendenti (0,6%), all’Asl Napoli 1 in 90 su 9.000 (1%); 30 su 1.020 gli scioperanti della “ex Siemens” in Provincia di Caserta; nella Provincia di Avellino, a Solofra 50 scioperanti su 2.500; nelle quattro principali aziende chimiche della Provincia di Salerno su 660 lavoratori hanno scioperato meno degli iscritti alla Cgil (200) e adesioni ridotte anche su Benevento. “Lo sciopero della Cgil si è rivelato un vero e proprio flop – ha dichiarato Pietro Cerrito, Segretario Generale Cisl Campania – Succede quando si propone una risposta sbagliata e solitaria, qual è stata quella messa in campo oggi dal sindacato di Epifani, a problemi reali. In Campania vale ancor più, perché di fronte alla crisi che da mesi tiene in sostanziale stallo le Istituzioni locali la Cgil mantiene un collateralismo che la rende immobile, incapace di svolgere il proprio ruolo sul territorio”.

Alcuni dati di Avellino

Alla Iribus 150 scioperanti su 1.000 dipendenti; alla Ferrero 8 sui 150 lavoratori del turno; nel polo conciario di Solofra 50 su 2.500.

Nelle società del settore Ambiente, 5 scioperanti (tutti delegati sindacali) su 500 dipendenti complessivi, in tre grandi centri commerciali solo 8 scioperanti su 220 dipendenti in tutto.

Nelle Comunità Montane 10 su 1.300, e così presso gli uffici di Inps (17 su 218), Prefettura (1 su 102), Questura (1 su 81), Comune di Avellino (8 su 442), Asl Av1 (6 su 1.413) e Asl Av2 (9 su 987).

Nel campo degli ‘edili’ nessuno scioperante alla Calcestruzzi Irpini che conta 100 dipendenti e sul cantiere della Cittàdella Ospedaliera con 130 lavoratori.

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