Avellino – Attendono da anni la realizzazione della promessa cittadella giudiziaria: avvocati, magistrati e operatori del settore ad Avellino sono costretti a lavorare in locali inadeguati e a dover fare i conti con la carenza cronica di personale. E la giustizia in Irpinia accumula ritardi. Per questo gli avvocati del foro avellinese da lunedì e sino alla vigilia di Natale si asterranno dalle udienze per lo sciopero indetto dalla camera penale e sottoscritto dal consiglio dell’Ordine degli Avvocati. Alla base della protesta ancora una volta i motivi portati avanti dallo scorso 2 dicembre: “E’ in avanzata fase di “smantellamento” l’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari, dal momento che uno dei tre giudici ivi addetti – tutti di provata affidabilità e terzietà – è già stato destinato ad altro incarico e gli ultimi due sono in procinto di raggiungere altra sede. La Procura della Repubblica è già priva dell’apporto di due magistrati – l’uno distaccato presso altra sede, l’altro in congedo – mentre la III commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha già deliberato il trasferimento a Salerno del Dott. Vittorio Santoro. Per quel che concerne il piano logistico i due penalisti rilevano che “le aule ove si svolgono le udienze monocratiche e collegiali sono dotate di arredi fatiscenti e non conformi alla vigente legislazione in materia di sicurezza sul lavoro; i banchi presenti non sono dotati di un sufficiente numero di microfoni e quelli in uso risultano alimentati con impianti elettrici privi delle caratteristiche previste dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro; l’aula della Corte di Assise è mal riscaldata d’inverno e torrida d’estate”.
Redazione Irpinia
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