Gli amministratori della Valle Caudina chiedono all’Arpac, sia provinciale che regionale, di verificare e controllare il territorio, a cominciare dalla strada a scorrimento veloce. Dubbi e perplessità sui cantieri stradali che potrebbero essere serviti alla camorra per l’interramento di rifiuti tossici. Il pentito Schiavone, difatti, ha sostenuto di aver avuto rapporti con un clan operante nella Valle Caudina. Dunque, per fugare ogni dubbio, saranno effettuate delle verifiche sul territorio al fine di tranquillizzare la popolazione, tutelare i bambini e l’ambiente.
Redazione Irpinia
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