Scandone, Sampietro choc: “Un milione subito o sarà fallimento”

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Basket – “Un milione di euro entro fine mese per la ricapitalizzazione o della Scandone resterà solo un amaro ricordo”. Non usa mezzi termini l’amministratore unico della società irpina di basket Giuseppe Sampietro che, questo pomeriggio, insieme a quel che resta della cordata che rilevò il pacchetto azionario la scorsa estate, ha tenuto una conferenza stampa al PaladelMauro. Tradito solo dall’espressione tristemente sorridente, Sampietro ha chiarito, uno per uno, i punti che potrebbero portare al fallimento della società di serie A: “La smorfia stampata sul mio viso è di puro nervosismo, credetemi – ha spiegato ai taccuini e ai tifosi presenti – la situazione è drammatica e non ci vogliamo nascondere. Purtroppo, se non si pagheranno i contributi fiscali ai giocatori entro il 15 maggio e l’iscrizione al prossimo campionato entro la fine del mese, non ci sarà alcun futuro per questa squadra”. Parole che pesano come un macigno, anche se la situazione di difficoltà economica in cui versava la Sidigas non è mai stata un segreto: “Ovviamente ringrazio la Sidigas che, con le sue sponsorizzazioni ci ha permesso di mantenerci a galla, l’Air e l’avvocato Preziosi per la loro vicinanza in questi anni e i tifosi per il loro insostituibile sostegno, ma ora noi non abbiamo la forza di andare avanti”. Sampietro è schietto e sincero e lancia un appello a chi ha la possibilità e la voglia di salvare questo importantissimo patrimonio sportivo irpino: “Noi siamo disponibili fin da subito a consegnare l’intero pacchetto azionario della Scandone gratuitamente a chiunque sia davvero interessato, così come, nel nostro piccolo, offriamo la nostra eventuale partnership a chi ci richiedesse di rimanere in società. I documenti – ha proseguito Sampietro per evitare polemiche – sono a disposizione di chi si presenti con un’offerta valida e concreta. Ho pagato personalmente alcuni debiti ereditati dalla precedente gestione e posso dire con sicurezza e onestà che se questo milione di euro venisse investito nella società non avremmo alcun problema per il futuro”.
Insomma, con questa cifra si potrebbero salvare capra e cavoli, ma il tempo stringe, benché il termine ultimo sia entro fine mese: “Non pagare i contributi ai giocatori entro il 15 maggio – ha sottolineato Sampietro – significherebbe incorrere in una penale di 2mila euro per ogni giorni di ritardo. Ovviamente, se l’ipotetica documentazione di iscrizione al prossimo campionato dovesse essere presentata con una macchia così grave è ovvio che potrebbe essere rigettata a prescindere”. Una stoccata, poi, Sampietro la rivolge ai quei politici che hanno permesso l’approvazione dell’emendamento regionale con il quale l’Air è stata, di fatto, impossibilitata a elargire denaro per sponsorizzare il basket ad Avellino: “Qualcuno di questi disse che lo sport in Irpinia deve sostentarsi soltanto con le forze imprenditoriali presenti sul territorio. Bene, io rispondo loro che il sottoscritto ha pagato di tasca propria ben 200mila euro alla banca BCC di Avellino e doveva essere solo un traghettatore senza responsabilità. Nessuno, però, si è fatto avanti per sostenermi e aiutare la Scandone, mentre i soldi dell’Air, gli anni scorsi ci hanno sempre permesso di iscriverci senza problemi”. Insomma, ricapitalizzazione o fallimento. Sette giorni di passione e trepidante attesa.

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