Biligha 6,5. Gli viene affidato il difficile compito di sostituire l’infortunato Johnson e l’ala italiana ripaga Pancotto con una prestazione senza alcuna sbavatura. Non a caso l’inerzia del match a favore della Scandone, nel secondo quarto, cambia proprio con l’utilizzo prolungato di Biligha. E con Lakovic c’è subito intesa.
Lakovic 7,5. Chiamato ad Avellino per dare un’identità alla Scandone. Il capitano della nazionale slovena non tradisce le attese e distribuisce con saggezza assist e giocate preziose. Guida e disciplina Biligha nel pick and roll ed è spettacolare nel finale di gara quando le sue due triple ribaltano anche la differenza canestri rispetto alla gara d’andata. Chiude con 12 punti e 8 assist.
Richardson 7. Top scorer del match con i suoi 20 punti a referto. Sin da subito dà il suo imprinting al match. Due sue triple nel secondo quarto danno il primo e decisivo allungo per la Scandone.
Hunter 6. Quando chiamato in campo, si fa rispettare. Chiude la gara con 8 punti.
Spinelli 8. Negli States è la Notte delle Stelle e capitan Spinelli scende sul parquet del Del Mauro in formato All Star. Quattro pesantissime triple (di cui almeno due con l’uomo addosso), una esplosività ed una energia unica hanno fatto della gara di Spinelli la ‘partita perfetta’, riconosciuta nel dopo gara anche dai coach Gresta e Pancotto. Il tecnico marchigiano, in pochi minuti di utilizzo (solo 12), gli ha chiesto il massimo ottenendo un rendimento super.
Ivanov 7. Sfiora per un rimbalzo la doppia doppia (12 punti e 9 rimbalzi). Il bulgaro sciorina l’ormai solita prestazione da guerriero.
Dragovic 5,5. Per Avellino è il giocatore meno in palla della gara. ‘Drago’ ha trovato più di qualche difficoltà nella prima parte di gara, riuscendo a recuperare nel finale.
Johnson sv. Il Presidente è costretto a uscire dal campo per una brutta distorsione al ginocchio, la cui entità verrà valutata soltanto domani.
Dean 7,5. Anche se ha chiuso la sua personale gara con un non encomiabile 2 su 7 da tre, Dean è stato determinante per la vittoria della Scandone e per le rotazioni di Pancotto. Fuori Johnson, il 55 più volte si è sacrificato con i lunghi avversari, riuscendo alla fine a ben figurare e a strappare 9 rimbalzi. Tra i pochi veramente ‘attivi’ nella fase di non possesso nelle fila biancoverdi.
All. Pancotto 7. A Cesare quel che è di Cesare. Il primo passo nella scalata per la salvezza è stato compiuto. Il difficile viene adesso.
(@antopirolo)
