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A Teramo la squadra ha giocato un’ottima gara. Sono mancati, forse, i canestri dalla distanza nel secondo tempo e un po’ di energia ed intensità. C’è rimpianto per la sconfitta?
“C’è tanta amarezza per non aver potuto avere a disposizione Radulovic e di non aver mostrato un Curry al 100% per i noti motivi. Non voglio appellarmi alle solite storie, non voglio passare per chi piange sempre, ma gli episodi e le sventure ci hanno spesso condannato. Il dazio in questa circostanza è stato pesantissimo. Dopo trenta minuti eravamo sotto di 4 punti. Sì, è vero alla fine ci è venuta a mancare un po’ di intensità. Ma è normale quando disponi di una rotazione ristretta e quando giochi 3 gare in una settimana. Non possiamo regalare giocatori importanti alle nostre avversarie. Sono comunque contento perché nelle ultime tre partite disputate abbiamo giocato 11 quarti alla grande. Peccato per gli ultimi dieci minuti di Teramo”.
Contro la Benetton rientra Radulovic, una mano in più contro una squadra più forte e più tecnica.
“Giochiamo contro i campioni d’Italia, penso che questo basti per definire l’importanza della partita. Cinque anni fa ho giocato contro di loro una finale scudetto. Mai mi sarei aspettato di affrontarli per uno spareggio salvezza, contro una delle massime espressioni del basket italiano. È una gara delicatissima. Il valore della Benetton è senza dubbio superiore, ma noi abbiamo dimostrato che in casa possiamo giocarcela con tutti, vedi le gare con Milano e Napoli. Loro sperano nella possibilità di conquistare i play-off. A noi mancano 4 vittorie per raggiungere la tranquillità. Da qui alla fine mancano 8 partite, quattro in casa e quattro in trasferta. Ma adesso è inutile fare una distinzione tra gare in casa e fuori. Tutti giocano per vincere. Forse solo a 2-3 giornate dal termine alcune gare saranno più semplici, perché alcuni giochi saranno già decisi”.
Treviso è un avversario organizzato sia in fase difensiva che offensiva. Come si prepara una gara contro la squadra campione d’Italia?
“I trevigiani hanno un sistema di gioco eccezionale. Di movimenti offensivi ne hanno tantissimi, ma il loro sistema di motion-offense, con il quale iniziano i loro attacchi, prende avvio in modi differenti terminando sempre alla stessa maniera. È un sistema basato sulle letture dei singoli giocatori, cercando di mantenere le migliori spaziature per favorire gli uni contro uno. Proprio per questo contro Treviso diventa importante contenere gli 1vs1. Sono un team formidabile, con giocatori di grande qualità. Contro la Benetton sarà necessario lavorare sui concetti difensivi e trovare una grande difesa di squadra. Ma sarà importante anche attaccare bene la loro match-up”.(di Giovanni La Rosa)
Air Scandone Avellino: Radulovic, Jamison, Curry, Strong, Petrov, Dorkofikis, Rossetti, Zimmerman, Maioli, Frascolla, Cerullo, Lisicky
All. Matteo Boniciolli
Benetton Treviso: Lyday, Zizis, Soragna, Mordente, Martinoni, Rullo, Sandri, Gigli, Shumpert, Nelson, Goree, Cuccarolo
All. David Blatt
Arbitri: Lamonica-Lo Guzzo-Longhi