Scandone-Benetton, Boniciolli: “Attenti alla loro motion-offense”

0
150

Due squadre, gli stessi colori, che quest’anno giocano per lo stesso obiettivo: la salvezza. Sono comunque due società e due realtà totalmente diverse. Treviso rappresenta il top del basket italiano ed europeo, un modello da seguire per tutti i club. Oggi l’ex GM, Maurizio Gherardini, è direttore esecutivo dei Toronto Raptors franchigia NBA, che due anni fa ha ospitato i trevigiani per una gara amichevole, la prima che vedeva partecipare una squadra italiana. Negli ultimi dieci anni sulla panchina biancoverde si sono seduti Mike D’Antoni, Zelimir Obradovic e Ettore Messina. I migliori coach d’Europa e non solo. Il primo ora dà spettacolo nella Nba con i Phoenix Suns, dove ha rivoluzionato il modo di vedere e giocare la pallacanestro. Il secondo un sergente di ferro che vince in Europa con il suo Panathinaikos. Il terzo, forse il più grande di tutti, ora è a Mosca. Lo scorso anno ha riportato il CSKA sul trono d’Europa. Titolo che non vincevano da anni. Non è un caso se dal Pala Verde sono passati talenti come Kukoc, Nachbar, Evans ed infine Bargnani prima scelta al draft dello scorso anno. Tutto questo è stato reso possibile dalla famiglia Benetton che ha investito negli sport minori come il basket, il volley ed il rugby, costruendo la Ghirada, ‘la città dello sport’. 220.000 metri quadri di oasi verde dedicati allo sport ed in primis al basket. Avellino è da sette anni nel grande basket italiano. È una realtà a tutti gli effetti, ma il prodotto pallacanestro non viene pubblicizzato a dovere. Tanti sforzi e interesse verso la prima squadra, meno attenzioni verso il settore giovanile, che pure negli ultimi anni qualcosa ha prodotto. Tutto l’opposto della Benetton, società che lancia talenti e investe nel settore giovanile. La scorsa estate Gherardini, prima di andare via, ha regalato due future promesse del basket italiano, Roberto Rullo e Andrea Renzi. Stasera queste due società così diverse si daranno battaglia nel tentativo di accaparrarsi i due punti in palio. All’andata Avellino fu assente ingiustificata, perdendo 92-70. Ma nel sabato che precede la Pasqua gli uomini di Boniciolli sono disposti a tutto per vincere, provando a chiudere in anticipo il discorso salvezza. Certo ci vorrà un’impresa, ma nel recente passato sono già cadute sul parquet irpino Milano e Napoli. Sarà importante limitare il contropiede avversario e la difesa di squadra. Dalla loro i veneti hanno una piccola fortuna. Non avere un pivot di ruolo, dopo la cessione di Beard ed il rilascio di Lorbek, li costringe a giocare con Goree da 5. Questo permette alla squadra di Blatt di aprire il campo, migliorare le spaziature ed essere più pericolosa sul perimetro. C’è sempre il rovescio della medaglia, chi contrasterà lo spumeggiante Jamison dell’ultimo periodo? Radulovic è pronto a ritornare sul parquet e a fare la differenza, Curry vuole festeggiare al meglio la sua neonata contro la squadra che qualche mese fa lo aveva contattato. Matteo Boniciolli, rammaricato per la sconfitta in Abruzzo, sa bene come si affrontano queste gare.
A Teramo la squadra ha giocato un’ottima gara. Sono mancati, forse, i canestri dalla distanza nel secondo tempo e un po’ di energia ed intensità. C’è rimpianto per la sconfitta?
“C’è tanta amarezza per non aver potuto avere a disposizione Radulovic e di non aver mostrato un Curry al 100% per i noti motivi. Non voglio appellarmi alle solite storie, non voglio passare per chi piange sempre, ma gli episodi e le sventure ci hanno spesso condannato. Il dazio in questa circostanza è stato pesantissimo. Dopo trenta minuti eravamo sotto di 4 punti. Sì, è vero alla fine ci è venuta a mancare un po’ di intensità. Ma è normale quando disponi di una rotazione ristretta e quando giochi 3 gare in una settimana. Non possiamo regalare giocatori importanti alle nostre avversarie. Sono comunque contento perché nelle ultime tre partite disputate abbiamo giocato 11 quarti alla grande. Peccato per gli ultimi dieci minuti di Teramo”.
Contro la Benetton rientra Radulovic, una mano in più contro una squadra più forte e più tecnica.
“Giochiamo contro i campioni d’Italia, penso che questo basti per definire l’importanza della partita. Cinque anni fa ho giocato contro di loro una finale scudetto. Mai mi sarei aspettato di affrontarli per uno spareggio salvezza, contro una delle massime espressioni del basket italiano. È una gara delicatissima. Il valore della Benetton è senza dubbio superiore, ma noi abbiamo dimostrato che in casa possiamo giocarcela con tutti, vedi le gare con Milano e Napoli. Loro sperano nella possibilità di conquistare i play-off. A noi mancano 4 vittorie per raggiungere la tranquillità. Da qui alla fine mancano 8 partite, quattro in casa e quattro in trasferta. Ma adesso è inutile fare una distinzione tra gare in casa e fuori. Tutti giocano per vincere. Forse solo a 2-3 giornate dal termine alcune gare saranno più semplici, perché alcuni giochi saranno già decisi”.
Treviso è un avversario organizzato sia in fase difensiva che offensiva. Come si prepara una gara contro la squadra campione d’Italia?
“I trevigiani hanno un sistema di gioco eccezionale. Di movimenti offensivi ne hanno tantissimi, ma il loro sistema di motion-offense, con il quale iniziano i loro attacchi, prende avvio in modi differenti terminando sempre alla stessa maniera. È un sistema basato sulle letture dei singoli giocatori, cercando di mantenere le migliori spaziature per favorire gli uni contro uno. Proprio per questo contro Treviso diventa importante contenere gli 1vs1. Sono un team formidabile, con giocatori di grande qualità. Contro la Benetton sarà necessario lavorare sui concetti difensivi e trovare una grande difesa di squadra. Ma sarà importante anche attaccare bene la loro match-up”.(di Giovanni La Rosa)

Air Scandone Avellino: Radulovic, Jamison, Curry, Strong, Petrov, Dorkofikis, Rossetti, Zimmerman, Maioli, Frascolla, Cerullo, Lisicky
All. Matteo Boniciolli

Benetton Treviso: Lyday, Zizis, Soragna, Mordente, Martinoni, Rullo, Sandri, Gigli, Shumpert, Nelson, Goree, Cuccarolo
All. David Blatt
Arbitri: Lamonica-Lo Guzzo-Longhi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here