Savignano – Lombardi: “Il sindaco dovrebbe aprire un dialogo”

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Savignano – “Archiviato il risultato elettorale del 6 e 7 giugno, che purtroppo ha visto sconfitta la nostra idea di rinnovamento della classe dirigente nel piccolo comune di Savignano Irpino, entriamo già nel vivo della nuova fase politico amministrativa della gestione Ciasullo. Come consigliere di minoranza, espressione della lista civica Savignano Unita, colgo questa occasione per ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno creduto in me e che con il loro consenso hanno permesso ad una giovane donna di sedere tra i banchi di opposizione. Cercherò di rappresentare al meglio tutte le istanze dei miei concittadini, consapevole della responsabilità civile di cui sono sta investita. Molti sono i problemi irrisolti che soffocano l’economia dell’intera Valle del Cervaro e di Savignano in particolare. Parliamo della frana di Montaguto, della gravosa emergenza rifiuti che vede in località Pustarza l’ubicazione di una mega discarica regionale, dell’impiantazione di pale eoliche che oltre a deturpare il nostro paesaggio costituiscono motivo di sfruttamento delle nostre risorse naturali per il soddisfacimento di interessi economici di pochi, della mancanza di occupazione, della crisi che attanaglia le piccole imprese agricole che rappresentano per la nostra comunità ancora oggi fonte di sostentamento”. Questo, in sintesi, è il commento del consigliere di minoranza Teresa Lombardi di Savignano Unita. “Per questo già sono al lavoro, e quotidianamente mi reco in municipio cercando di approfondire queste tematiche attraverso l’accesso e lo studio degli atti comunali. Malgrado la mia buona volontà – continua la nota – e nutrito interesse per la mia comunità sono costretta a denunciare, attraverso questa nota, comportamenti ostruzionistici di coloro che sulla casa comunale cercano in tutti i modi di ostacolare le mie funzioni di consigliere innalzando barriere e creando enormi difficoltà per quanto concerne il reperimento di tutto quanto mi occorre per svolgere al meglio il mio ruolo. Questo non solo è vergognoso ma inaccettabile. Sentirmi dire che i consiglieri comunali non possono accedere a tutti gli atti disponibili sul municipio, che addirittura potrebbero essere puniti qualora con le loro richieste dovessero ingolfare la macchina amministrativa, non solo offende la mia intelligenza ma l’interesse collettivo. La tanto millantata trasparenza nell’azione amministrativa più volte ostentata dal sindaco Ciasullo sembra del tutto inesistente qui a Savignano Irpino. Come si può, mi chiedo, fare opposizione costruttiva e collaborare con l’amministrazione comunale in termini di proposta politica se non mi si mette in condizione di valutare le questioni attraverso fonti comunali e non attraverso il chiacchiericcio paesano?
Se questo genere di cose dovesse perdurare sarò costretta a rivolgermi ad organi legislativi superiori che possano far valere i diritti di un consigliere comunale che cerca di svolgere al meglio le proprie funzioni, anche se questo è quanto di più distante dalla mia cultura politica. Non cerco certo lo scontro o la facile speculazione polemica in quanto il mio obiettivo è uno solo: lavorare per risollevare le sorti di un paese dell’entroterra campano che vive enormi disagi e difficoltà. Quindi concludo lanciando un appello di collaborazione all’amministrazione comunale affinché tali atteggiamenti ostruzionistici, che si sono registrati in questo primo mese di attività politica, abbiano a cessare e invito la stessa a predisporre tutto quanto necessario per far si che la opposizione eserciti al meglio la funzione di controllo della gestione amministrativa che gli è stata affidata dal popolo sovrano”.

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