Savignano – Ciasullo: “Soluzione assurda, ci opporremo”

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Savignano proprio non ci sta. E nelle parole del sindaco Oreste Ciasullo traspare tutta l’amarezza di una comunità alle prese con gli stessi problemi di tre anni fa. “E’una situazione assurda, possiamo dire solo questo. Si sta scrivendo la pagina più triste della nostra storia. Il problema dei rifiuti sembra ormai essere irrisolvibile. Aprire la discarica in località Ischia – aggiunge il sindaco – non risolverà di certo il problema. Questa è solo una soluzione tampone”. Sulla manifestazione dei cittadini, che si svolgerà domenica pomeriggio il primo cittadino afferma: “Noi ci opporremo sempre, ci batteremo contro questa ingiustizia. Forse qualcuno pensa che siccome vivono poche migliaia di persone a Savignano, allora si può abusare della nostra disponibilità. Non si risolvono così le cose. Questo – continua Ciasullo – è un problema più grande di noi. Un sindaco o una piccola amministrazione non può essere in grado di risolverlo. La difficoltà del momento è dimostrata anche dall’incapacità dei Commissari straordinari, che ripetutamente si alternano”. Per quanto riguarda l’incontro con il presidente della Regione Puglia, Nicola Vendola: “Siamo in attesa di una sua telefonata. Quando ci chiamerà risponderemo, perchè siamo pronti e disponibili al dialogo”. Anche Rifondazione Comunista-Sinistra Europea espone attraverso una nota la perplessità sulla decisione di utilizzare Savignano come sito di stoccaggio dei rifiuti. “Non possiamo nascondere – si legge nel comunicato – che uno dei punti dell’ultimo Decreto approvato che meno ci ha convinto è l’individuazione del sito di Savignano. Si sceglie così un’area? La stessa di Difesa Grande, che ha già dato molto, un’area che presenta una lunga serie di criticità geologiche e che si trova al confine con un’altra regione, la Puglia. Ci auguriamo che il Presidente Vendola, assieme agli altri Enti locali coinvolti, possano individuare una soluzione meno penalizzante e più condivisa. Le dimissioni di Bertolaso possono aiutare a riaprire questo discorso che sembrava chiuso, ma dimostrano soprattutto che ormai la gestione commissariale non è più adeguata e che si deve cambiare registro”. (di Giovanni La Rosa)

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