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E sarà un modo per consentire agli abituali visitatori di Savignano (in genere si tratta della fascia assorbita dagli itinerari religiosi degli assi Pietrelcina-San Giovanni Rotondo, per lo più proveniente dal Foggiano e dal Napoletano), ma non solo anche a nuovi turisti, di soffermarsi in loco per visitare con maggiore attenzione i punti di attrazione savignanesi. In particolare: il centro storico, il Castello Guevara, i luoghi e i monumenti che ricordano l’illustre fatto storico dell’incoronamento di Savignano a ‘paese d’oro’ da parte di padre Romualdo Formato, cappellano di Cefalonia.
“Sul fronte della ristorazione -spiega il sindaco Ciasullo- abbiamo anche due o tre noti locali che basano la propria cucina sui prodotti tipici. Ma il nostro obiettivo è quello di arricchire l’offerta turistica dei week-end autunnali e primaverili inserendoci intelligentemente nei pacchetti di incoming, soprattutto di quelli del turismo religioso”. Con tale spirito si affronterà il prossimo appuntamento alla Bit di Milano: “Con l’aiuto -continua Ciasullo- della Camera di Commercio, della Provincia di Avellino e della Comunità montana dell’Ufita punteremo al raggiungimento della necessaria concertazione”.
La fascia tricolore ricorda infine un altro importante obiettivo di punta dell’amministrazione comunale: “Lo sviluppo e la rinascita della frazione Scalo, sulla Statale 90 delle Puglie, che intendiamo valorizzare dal punto di vista del commercio, delle attività artigianali e dei servizi alle imprese”. (di Antonietta Miceli)