Avellino – “Chi crede che le province sono enti inutili, può trovare un riscontro in quella di Avellino. Da quando si è votato alle scorse regionali l’Ente governato dal centro destra di Sibilia è entrato in stand by. Praticamente si è bloccato” così i due consiglieri del Centro sinistra alternativo e di Sinistra democratica, Amalio Santoro e Giuseppe Moricola commentano l’attività di Palazzo Caracciolo. “Si può avere considerazione degli equilibri interni alle coalizioni – continuano i due – ma fino ad un certo punto. Se si è chiamati a governare, si può avere qualche attimo di riflessione ma non si può rimanere in contemplazione di se stessi per oltre due mesi e far diventare Palazzo Caracciolo il corridoio dei passi perduti. I tempi della politica visti da lì appaiono in stridente contraddizione con i tempi delle tante emergenze che vive la nostra provincia. Piano rifiuti, crisi economica, programmazione economica dell’ente, pianificazione territoriale: tutto è fermo. Non si convocano consigli, le commissioni ancora meno. Tutti sembrano in attesa dell’annuncio della nuova giunta, di ricollocazioni sull’asse Napoli Roma. Uno spettacolo già troppe volte visto con immancabili fibrillazione all’interno dei gruppi, rivendicazioni che si rincorrono, mercato acquisto di consiglieri e tanto inutile parlare. Così Sibilia e la sua maggioranza rispondono alla fiducia che gli era stata accordata appena un anno fa proclamando la discontinuità rispetto al centro sinistra? Noi del Centrosinistra Alternativo stiamo preparando un dossier su cosa è stato fatto , e fatto male, e su cosa non è stato fatto in questo anno di legislatura. Tra qualche settimana lo presenteremo all’opinione pubblica. Questi mesi di totale inattività, ovviamente, ci costringono ad un supplemento di lavoro per stilare la lista di ciò che non è stato fatto! E’ chiaro che da qui la soppressione delle Province appare un fatto salutare, addirittura necessario. La maggioranza di Palazzo Caracciolo dovrebbe avvertire senza indugio l’impegno a far ripartire l’ente, e farlo ripartire bene. Non si può rimanere ostaggio delle logiche di bottega: sarà, forse, per questo che l’unica cosa che si sta facendo è militarizzare Palazzo Caracciolo con tornelli, blocchi a cellule infrarossi, telecamere e non sappiamo quale altra costosa diavoleria . Si gioca a superare Brunetta ed a far la parodia ‘dell’amministratore terrorista’, piuttosto che attuare una seria ed efficace politica di riqualificazione del personale. Caro Sibilia la ricreazione doveva finire da tempo, ma dalle tue parti sembra che le vacanze non siano mai terminate! A noi del centrosinistra alternativo non piace assecondare i Pugliese di turno che ululano alla luna, giusto per ritagliarsi un attimo di pubblicità. Vorremo invece sfidare la maggioranza di palazzo Caracciolo sulle cose da fare e vorremmo semplicemente essere messi in grado di farlo. Palazzo S.Lucia può aspettare, non può aspettare l’Irpinia”.
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