Sant’Angelo L. – Di scena le ceraimiche Raku e la mostra di pittura

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Sant’Angelo dei Lombardi – Sta riscuotendo grande successo la mostra delle opere dei componenti del “Laboratorio di Pittura e Ceramica Creativa” diretto dal artista e professore Augusto Ambrosone, allestita nei saloni del castello degli Imperiale di Sant’Angelo dei Lombardi ed organizzata dalla Pro Loco Altirpinia con Presidente Tony Lucido ed il patrocinio del comune. Le opere pittoriche e ceramiche sono state realizzate durante il corso di circa otto mesi tenutosi con cadenza settimanale presso la Pro Loco. Gli autori sono: Giuseppe Amoroso De Respinis, Marco Amoroso De Respinis Marco, Elisa Basso, Giuseppe Bellino, Maria Antonietta Castellano, Franco Chiusano, Riccardo Cozzarelli, Maddalena Formato, Angela Giammarino, Nicolina Giammarino, Rocchina Giorgio, Angela Grippo, Margherita Lardieri, Lucia Mattera, Maria Carolina Nicolais, Rosanna Nicoletta, Angelo Perna, Niccolò Salandra, Liliana Santoro, Gerarda Strollo, Michela Valvano. Sono presenti anche alcune opere dell’artsita avellinese Augusto Ambrosone ed una mostra fotografica sul sisma del 1980. E’ possibile visitare la mostra fino al giorno 21 agosto, con orario 18:30 – 23:00. All’ evento artistico-culturale, che fa parte dell’agosto Santangiolese, si è aggiunta una performance dell’arte della ceramica raku che ha avuto luogo il giorno 14 agosto in piazza De Sanctis nell’ambito della Notte Bianca. Il Laboratorio di Ceramica Artistica “Studio TartaRaku” dei maestri Claudio Cipolletti e Sabatino Conte di Grottolella(AV), unitamente al prof. Augusto Ambrosone, ha attirato la curiosità e l’attenzione di moltissime persone che hanno potuto ammirare le varie fasi dell’affascinante tecnica raku. I maestri Claudio Cipolletti e Sabatino Conte svolgono tale attività da parecchi anni tenendo corsi e partecipando ad eventi in vari parti d’Italia e all’estero riscuotendo ampi successi. Alla prima fase, quella della decorazione degli oggetti e pezzi di terracotta, unitamente ai tre maestri sopracitati hanno preso parte attiva e con molto entusiasmo gli allievi del laboratorio ed anche qualche curioso sfoggiando il proprio talento nell’imprimere i colori sugli oggetti. La tecnica raku consiste nella cottura di oggetti in terracotta, opportunamente dipinti, in un particolare forno che raggiunge temperature elevatissime (mille gradi circa). Questa particolare tecnica risale al XVI secolo e nasce in Giappone con l’esclusivo intento di produrre tazze e ciotole per la cerimonia del tè. Con il passare degli anni, la funzione originaria è venuta progressivamente a mancare assumendo i caratteri di una vera e propria espressione artistica. Caratteristica importante è che ogni pezzo diventa unico ed irripetibile. Molto soddisfatti di questo evento il presidente Tony Lucido ed il direttore artistico Augusto Ambosone per il nutrito pubblico presente ad osservare questa tecnica nuova e creativa.

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