Santa Paolina esclusa dai comuni montani: il sindaco Ricciardelli chiede al governo di rivedere i criteri

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“Santa Paolina ha gran parte del proprio territorio situato oltre i 600 metri di altitudine ed è inserita in un contesto realmente e oggettivamente montano. Siamo storicamente parte della Comunità montana Partenio-Vallo di Lauro e presentiamo tutte le caratteristiche geografiche, morfologiche e socio-economiche delle aree montane. Non possiamo essere penalizzati da parametri che non tengono conto della reale natura del territorio”. Così in una nota il Sindaco di Santa Paolina, Rino Ricciardelli, esprime forte preoccupazione per la nuova classificazione dei comuni montani prevista dalla legge 131/2025 che ha escluso il comune irpino dal novero dei territori riconosciuti come montani.

“La montanità non si misura solo con il metro” – sottolinea il Sindaco Ricciardelli. “Un territorio è montano anche per le sue fragilità, per le condizioni di marginalità, per le difficoltà di accesso ai servizi. Le nostre comunità presidiano e custodiscono il territorio, prevengono il dissesto idrogeologico e mantengono vive tradizioni culturali ed economiche fondamentali.”

“La perdita dello status di comune montano – prosegue – comporterebbe conseguenze gravi per Santa Paolina: minori risorse economiche dal Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, riduzione delle agevolazioni fiscali per cittadini e imprese, difficoltà nell’accesso a contributi per la manutenzione del territorio e per il contrasto allo spopolamento, oltre alla perdita di deroghe previste dalla normativa regionale per il mantenimento dei servizi essenziali come i punti di erogazione scolastica.” Il primo cittadino evidenzia, inoltre, come la nuova classificazione rischi di creare una divisione inaccettabile tra “montagne di serie A” e “montagne di serie B”, abbandonando proprio i territori dell’Appennino e delle aree interne che più necessitano di tutela e sostegno.

“Sto seguendo con massima attenzione l’evoluzione della vicenda e sono in costante contatto con l’UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) per rappresentare al Governo la necessità di rivedere i parametri di classificazione. Chiediamo all’Esecutivo di aprire un confronto con i territori, le Regioni e gli enti locali. La Costituzione, all’articolo 44, riconosce la necessità di adottare provvedimenti a favore delle zone montane. Non possiamo tradire questo mandato abbandonando comunità come la nostra. Continueremo a far sentire la nostra voce in tutte le sedi istituzionali – conclude Ricciardelli – per garantire futuro e dignità alla nostra comunità montana”.