Sanremo niente spot sulla Campania: l’irpino Calandrella decide così

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A Sanremo scoppia l’ennesimo caso istituzional-politico-diplomatico che coinvolge la giunta regionale. Teatro è il festival della canzone italiana. I duellanti sono il Comune di Sanremo, la Rai e la Regione Campania. Umberto Calandrella è il commissario prefettizio di origini irpine della città dei fiori. Alla notizia dello sbarco della Regione Campania all’Ariston, ha scritto alla Rai per bloccare gli spot. La ragione del parere contrario? Un’incompatibilità tra la Campania e lo sponsor unico della trasmissione più popolare d’Italia, la Regione Liguria. Il ragionamento di Calandrella è questo: entrambe, Campania e Liguria, vivono di turismo. Tra le due, dunque, ci sarebbe un’evidente concorrenza. Da qui il no secco a far passare le immagini di Napoli, del San Carlo, di Amalfi in prima serata, al posto di istantanee da Rapallo o dalle Cinque terre. Il rischio, stando a quanto dice il commissario prefettizio, è che la Regione Liguria potrebbe annullare i contratti. Ma siamo sicuri che l’incompatibilità sia solo istituzionale e non culturale? Che non ci sia una vena di antimeridionalismo, di razzismo? Dal comune di Sanremo assicurano che non è così. E tanto per evitare crisi diplomatiche svelano anche i natali del commissario.

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