Sanità privata, l’allarme di Petitto: “Strutture al baratro, 3mila posti di lavoro a rischio”

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«La sanità privata accreditata in Campania è a un passo dal baratro definitivo. Parliamo di una rete fondamentale che garantisce circa il 30% delle prestazioni ospedaliere regionali disponendo appena del 14% delle risorse, e che ora vede ben tremila posti di lavoro a rischio».

Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia e Questore al personale, Livio Petitto, commentando la crisi istituzionale ed economica certificata dall’assemblea straordinaria dell’Aiop Campania tanto che, “in assenza di urgenti provvedimenti da parte delle Istituzioni regionali, le strutture saranno costrette ad adottare misure straordinarie di contenimento delle attività, fino alla sospensione parziale o totale delle stesse”.

«Speravamo in una discontinuità — osserva Petitto — ma dobbiamo prendere atto che il Presidente Fico non è partito affatto meglio del suo predecessore De Luca. L’inizio di questa consiliatura si muove nel solco dei guasti del passato, mostrando lo stesso identico disinteresse per il comparto. Siamo di fronte a cifre drammatiche: tariffe ferme al 2012, nessun riparto del budget 2026 e oltre 35 milioni di euro che le Asl devono ancora liquidare per le prestazioni del 2025. Come si può pretendere che strutture con oltre 10mila operatori e 6mila posti letto garantiscano servizi essenziali come pronto soccorso, radioterapia oncologica e lungodegenza in queste condizioni?».

Il consigliere di Forza Italia lancia poi un focus sulla provincia di Avellino: «In questo quadro di asfissia finanziaria a pagare il prezzo più alto sono ancora una volta le aree interne. Parlo di presidi storici ed eccellenze del Mezzogiorno come la Clinica Montevergine, la Malzoni, la Santa Rita, Villa dei Pini e Villa Esther. Realtà ad altissima specializzazione che la Regione continua a penalizzare. Come ho già denunciato in un’interrogazione del 2024, assistiamo a un accanimento burocratico che colpisce le nostre migliori realtà convenzionate, scaricando i disagi sugli utenti costretti a lunghi viaggi della speranza».

Di qui l’annuncio di un’interrogazione urgente al Presidente Fico per chiedere «l’adeguamento delle tariffe ferme da 14 anni, lo sblocco del budget 2026 e il riconoscimento delle prestazioni extra-tetto. Se Fico pensa di continuare con lo stile fallimentare di De Luca troverà un muro invalicabile nell’opposizione di Forza Italia», conclude Petitto.