Sanità – L’Udc contro il declassamento del Landolfi

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Solofra – Dopo il nuovo Piano di riassetto della rete ospedaliera regionale della Campania, presentato ufficialmente il 31 luglio, a Solofra scende in campo L’Udc con Pasquale Gaeta, Consigliere Comunale.
I motivi di protesta, in questo caso, non riguardano né tagli di posti letto o di interi reparti, né la chiusura, come per Bisaccia.
Se in tutta la Provincia di Avellino, sono stati tagliati 222 posti letto nelle strutture ospedaliere pubbliche, di questi, sono solo 12 quelli eliminati al Presidio Ospedaliero “A. Landolfi” di Solofra, senza sopprimere alcun reparto operativo e preservando quello di Ostetricia e Ginecologia (dei quali, nel piano “ufficioso”, ne era prevista la cancellazione).

Tuttavia, al Presidio Ospedaliero Landolfi di Solofra è stato riconfermato il declassamento da 2° a 1° Livello Rete Emergenze, mentre quello di Ariano è stato previsto il passaggio dal 1° a 2° livello Rete Emergenze – Spoke Rete Cardiologia e Ictus Cerebrale.
Ed è su questo punto che il Consigliere Gaeta esprime la sue perplessità: “Le decisioni politiche e tecniche che hanno indotto la struttura commissariale alla sanità Campana a presentare un piano con queste caratteristiche, benché motivate e ben architettate nella loro logica, non ci tranquillizzano affatto rispetto al mantenimento per il futuro dei servizi attualmente esistenti presso l’Ospedale Landolfi di Solofra.
Infatti – aggiunge- noi riteniamo che, con la stessa logica operativa con cui si è giunti alla stesura di tale piano di riassetto, si finirà, in un futuro prossimo con il penalizzare ulteriormente la nostra realtà ospedaliera per favorire il potenziamento della “Città Ospedaliera” di Avellino. Noi dell’Udc, sin d’ora, su questo tema, ci dichiariamo disponibili a collaborare con l’Amministrazione Comunale di Solofra, affinché si possa avviare un lavoro concreto nella direzione della riqualificazione e del potenziamento dell’Ospedale Landolfi, consapevoli che un territorio può diventare attrattore di investimenti e quindi di processi di sviluppo, quando i servizi e le infrastrutture ad esso collegati sono funzionanti e di qualità”.

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