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“Il percorso territoriale che deve essere creato per i cittadini – ha spiegato il ministro riferendosi al piano ospedaliero in Campania – è quello di avere l’ingresso nel sistema con i medici di medicina generale, con le strutture ambulatoriali, e riservare i ricoveri soltanto ai casi estremamente urgenti in ospedali tecnologicamente attrezzati e poi gestire le lunghe degenze sul territorio. Non è vero che gli ospedali saranno chiusi. Questo – ha riferito Fazio – è il nuovo territorio che è stato costruito nel Veneto, in Lombardia, in Emilia, in Toscana, negli anni ’70 e questo e’ il nuovo territorio che intendiamo realizzare nelle altre regioni”.
“In Campania – ha proseguito il Ministro – dai dati preliminari, perché il tavolo ancora non ha espresso un parere definitivo, sta andando abbastanza bene. Il commissario Caldoro ed i suoi collaboratori stanno collaborando con l’Agenas – ha detto Fazio – le relazioni dei miei tecnici al piano presentato sono abbastanza buone, abbastanza favorevoli. Restano – ha aggiunto – una serie di problemi, come quello del personale, quello degli accordi con gli accreditatori privati e quello degli acquisti di beni”.