Sant’Angelo dei Lombardi – L’on. Raffaele Aurisicchio dei Ds torna sulla questione Sant’Angelo dei Lombardi attraverso una interrogazione a risposta presentata in Commissione al Ministro dell’Interno. Nell’occhio del ciclone le elezioni amministrative del 13 giugno 2004, occasione in cui fu presentata una lista civetta ed in cui nacque il “caso firme false”. La vicenda, che ha portato “ad una sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi a carico di Antonio Petito, Daniele Brunone e Mario Del Goleto è stata accettata da quest’ultimo che ha provveduto al pagamento dell’oblazione stabilita. Mentre il sindaco Petito ha presentato ricorso”. Ma l’iter non si è interrotto: “…si è giunti alla surroga di Adriana Luongo, moglie di Del Goleto. Si è determinata così una situazione di grande imbarazzo e confusione amministrativa in quanto in Consiglio si ritrovano persone che non hanno mai espresso la volontà di candidarsi e che si sono ritrovate vittime di macchinazioni a proprio danno ad opera di altri consiglieri e dello stesso sindaco. Il primo cittadino è destinatario di una condanna per falsificazione degli atti amministrativi che sono serviti ad allestire una lista civetta che ha consentito l’aggiramento della norma sul quorum delle elezioni amministrative e da questo ha tratto il vantaggio di essersi garantito la rielezione. L’intero Consiglio è privo della necessaria legittimazione per essere scaturito da un pronunciamento elettorale manipolato attraverso raggiri e atti contrari alla legge. Anche i provvedimenti del Consiglio rischiano di non essere confortati dal presupposto della certezza amministrativa, della legalità e della trasparenza”. A questo punto l’interrogativo rivolto al Ministro è “… se non ritiene che il processo elettorale sia stato irrimediabilmente manipolato sino al punto da risultare irregolare; se non ritiene che non fosse possibile proclamare consigliere comunale chi non ha in alcun modo espresso la volontà di esserlo; se non ricorrano i presupposti della grave e reiterata violazione di legge; quali provvedimenti intenda assumere perché sia garantito il rispetto della legge ed il normale corso democratico della vita amministrativa”.
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