S.Angelo dei Lombardi, Ospedale Criscuoli: assemblea dei dipendenti

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Sant’Angelo dei Lombardi – Si è riunita oggi nell’Aula Magna della Direzione Sanitaria dell’Ospedale “G. Criscuoli, di Sant’Angelo dei Lombardi, l’Assemblea dei Dipendenti dell’Ospedale. Sono intervenuti i dipendenti, (oltre 70 stabili ed altri in continua rotazione), in rappresentanza di tutte le categorie e tutte le figure professionali. Presenti anche, Direttori delle UU.OO., Medici Dirigenti, Responsabili di Reparti, Servizi e Settori dell’Ospedale, Infermieri, Caposala, Tecnici, Biologi, Chimici, Amministartivi, Autisti, Osa e Ota. I lavori sono stati aperti e l’Assemblea è stata gestita da Tony Lucido, componente del Consiglio Provinciale CISL-FPS della Provincia di Avellino. Il dott. Angelo Frieri, Direttore Sanitario, è stato invitato a tenere una relazione introduttiva sulle motivazioni tecniche e la filosofia che ha ispirato, la dirigenza dell’ASL, nell’adottare gli atti deliberativi n. 415 del 2007 e n. 99 del 2008, di rimodulazione organizzativa della rete ospedaliera sul territorio nell’ambito ASL AV/1. Il dott. Frieri ha puntualizzato tutti i passaggi e le prescrizioni nonché le leggi nazionali e regionali che impongono alle ASL in materia di rientro del deficit e d’abbattimento dei costi in Sanità una serie di provvedimenti. Si è aperto un ampio ed interessante dibattito tra tutti i partecipanti che, a turno e con diverse angolazioni, hanno manifestato forti perplessità sulle scelte adottate, sui risultati prefissati e sulla inopportunità di alcuni provvedimenti riduttivi o di chiusura delle attività. Sono intervenuti tra l’altro Gerardo Tore, componente RSU della Cisl, che ha evidenziato le responsabilità di natura politica sugli indirizzi generali di politica sanitaria, non ha mancato di rimarcare anche alcune carenze di natura gestionale a livello centrale dell’ASL ed anche a livello ospedaliero; Nicola Fasano, oltre al plauso per l’iniziativa, ha invitato a coinvolgere politici ed amministratori locali su questi problemi; il dott. Giovanni Grande, ha messo in evidenza la necessità della permanenza del Pronto Soccorso come elemento vitale dell’Ospedale stesso, infatti nella concezione degli ospedali moderni del futuro il Pronto Soccorso è il luogo essenziale intorno a cui si costruisce l’Ospedale stesso, non più grandi reparti ma micro Unità Operative specializzate, con pochi posti letto, operative e funzionali; il dott. Saponiero, ha ribadito di rivivere in questo periodo analoga esperienza vissuta anni addietro a Bisaccia, lamentando la scarsa attenzione riversata dai politici ed amministratori su queste cose importanti ed ha evidenziato come un clima di incertezza e di precarietà possa aver concorso a non accentuare un trend in atto di crescita della ginecologia e ostetricia di questo ospedale: è ormai già da diverso tempo che ci sono due sedute settimanali di ginecologia, e le partorienti-puerpere sono sempre più numerose, notevole inizia ad essere quella anche di donne extra comunitarie. Alcuni infermieri, in coro hanno ribadito il dato pressocchè scontato che l’eventuale chiusura della Ginecologia e della Pediatria di questo P.O. non comporterà automaticamente l’utilizzo dei pazienti di questo territorio del P.O. di Ariano Irpino, anzi la mobilità verso altre ASL e strutture private si accentuerà sempre di più; il dott. Daniele, ha evidenziato come le necessità della fascia di età pediatrica hanno una particolare peculiarità ed imprevedibilità, necessitano di tempestive soluzioni; l’infermiere Massimo Petito ha evidenziato che la peculiarità dei codici assistenziali previsti per il Polo Riabilitativo Don Gnocchi n. 75 e n. 65 necessitano inderogabilmente della presenza di una rete di emergenza di secondo livello addirittura.

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