Valle dell’Irno – A distanza di due mesi circa dalla vasta operazione a Serino a conclusione della quale sono stati scoperti una ventina di cinesi, che erano riusciti a diventare ‘invisibili’, e sequestrati tre opifici-bunker, l’ennesimo blitz contro lo sfruttamento della manodopera clandestina e l’illecita attività della lavorazione del pellame. I Carabinieri della Compagnia di Avellino, guidati dal Capitano Nicola Mirante, dopo giorni di appostamenti e di accertamenti incrociati, sono entrati in azione in piena notte. Erano le 23.30 circa quando il blitz è scattato: l’attenzione è stata puntata nella Valle dell’Irno e nella fattispecie nei comuni di Cesinali, San Michele di Serino, Santo Stefano del Sole e Serino. Una vera e propria retata che si è conclusa alle prime luci dell’alba con il sequestro di otto opifici. Come ha spiegato il Capitano Mirante “…le indagini sono state avviate qualche settimana fa, anche a seguito di numerose segnalazioni di cittadini insospettiti dal via vai notturno. L’operazione, purtroppo, conferma il fenomeno dell’immigrazione e della manovalanza clandestina che ormai ‘predomina’ nel serinese-solofrano”. Di giorno in giorno, infatti, le pagine della cronaca locale si arricchiscono di blitz contro il favoreggiamento e lo sfruttamento di cittadini extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno. “Riflettori puntati soprattutto sul settore del terziario dove si verifica la frammentazione delle fasi relative alla concia con imprenditori che sono in grado di proporsi sul mercato con prezzi concorrenziali grazie all’ampia disponibilità di manodopera a basso costo e allo sfruttamento dei lavoratori extracomunitari”. Dagli accertamenti, e il blitz ne è la riprova, le attività illecite venivano svolte in scantinati dove si producevano in particolare giubbini in pelle, ma anche jeans e camicie. Per sette degli opifici clandestini sono scattati immediatamente i sigilli ma nelle prossime ore si provvederà ad un ulteriore sequestro, l’ottavo. “Negli scantinati, ben isolati per evitare che dall’esterno si potesse vedere o sentire qualcosa, lavoravano solo cinesi – prosegue il Capitano Mirante – dei quali 15 sono stati espulsi, mentre altri 4 sono stati tratti in arresto perchè già colpiti da analogo provvedimento. I gestori degli otto opifici sono stati, invece, denunciati in stato di libertà”. L’operazione non è però del tutto conclusa. I Carabinieri hanno infatti acquisito una serie di elementi dai quali, da una prima valutazione, emerge il coinvolgimento di tre aziende che da una prima analisi commissionavano lavoro ai cinesi. Committenti che nello specifico due avrebbero sede nella provincia di Napoli ed una a Solofra.(di Emiliana Bolino)
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
