San Martino Valle Caudina – “Salviamo il Comune”. Con questo eloquente titolo i “Popolari” per la Costituente di Centro di San Martino Valle Caudina, attaccano duramente in un manifesto la maggioranza alla vigilia del consiglio che si terrà nella Sala Unicef. “La ‘nuova’ maggioranza targata Ricci-Capuano – si legge nella nota dei Popolari – sta per assestare un altro duro colpo alle casse dell’Ente comunale. Non bastano sprechi e assunzioni clientelari per raccattare un po’ di consensi: questa volta – è l’attacco diretto –, con la complicità dell’assessore ai tributi Francesco Sorrentino, si sta perpetrando un vero e proprio “scippo”. All’ordine del giorno del consiglio c’è la discussione sulla esternalizzazione dei servizi per la riscossione dei tributi: in parole povere, la maggioranza sta decidendo che tutti i dati patrimoniali dei sammartinesi (dichiarazioni Irpef, redditi e quant’altro) saranno gestiti da una società esterna e non più dall’ufficio del Comune. Una scelta grave, e che per questo riteniamo giusto sottoporre all’attenzione della cittadinanza”. Anche perché per i “Popolari”, guidati in consiglio da Palerio Abate, questa scelta rappresenta un vero “tradimento”: “Del Consiglio comunale stesso, che aveva deciso precedentemente di esternalizzare solo i servizi ‘minori’ come la Pubblicità, le Affissioni e i Manifesti (Tosap) e che l’assessore Sorrentino, in palese contrasto con gli indirizzi dell’assise, ha revocato assumendosene tutte le responsabilità gestionali. Ma decidere di affidare all’esterno i dati con i redditi dei sammartinesi tradisce anche quell’intento di salvaguardia dei conti del Comune, che in larga parte si mantengono con le tasse dei cittadini. Attualmente l’Ufficio Tributi, istituito nel 2001 – sono i numeri snocciolati dai ‘Popolari’ – è passato da un ruolo Tarsu (la tassa sui rifiuti) da 214mila euro agli attuali 412mila. Per l’Ici, si è passati da un incasso di 181mila euro del 2001 ad una previsione per l’anno in corso di 440mila euro. Risultati economici che per un Ente sono meritori, perché portati avanti soprattutto tenendo conto dei princìpi dell’equità fiscale e di lotta all’evasione. Affidare all’esterno il servizio significa raddoppiare le spese rispetto alla gestione interna del servizio. Su chi graveranno i costi che l’assessore ai tributi Sorrentino, nella sua scarna e insufficiente relazione consiliare, sta per addebitare alla popolazione?”. Domande alle quali i consiglieri di minoranza chiedono oggi risposta. E alle quali se ne aggiungono anche altre: “I nostri amministratori sanno che in alcuni Comuni le società affidatarie, anche se sulla carta idonee a svolgere il servizio, non hanno versato le somme incassate causando quindi situazioni di dissesto finanziario e attivazioni di procedimenti penali e di responsabilità erariale dinanzi alla Corte dei Conti? Perché esporre il Comune di San Martino a simili rischi? Cosa c’è veramente dietro questa improvvida scelta che non presenta nessun vantaggio apparente? Domande gravi, alle quali la maggioranza non può rispondere con rassicurazioni di maniera e pacche sulle spalle contorniate da sorrisi bonaccioni. Chiediamo pertanto ai Consiglieri Comunali di maggioranza un atto di responsabilità – è l’appello – e di non votare il punto all’ ordine del giorno perché è una scelta rischiosa che non migliorerà la gestione del servizio tributi, che pure necessita di accorgimenti importanti. Se invece, ancora una volta, la logica della ‘militarizzazione’ della maggioranza dovesse prevalere e si chiameranno i consiglieri del Partito Democratico a votare questa barbarie per l’Ente, sappiate che il gruppo consiliare dei ‘Popolari’ invierà alla Corte dei Conti la delibera Consiliare e tutti gli atti ad essa connessa”.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
