San Mango – Arrestata in flagranza di reato una piromane

0
382

San Mango sul Calore – Permane costante l’attenzione e la vigilanza dei Carabinieri della Compagnia di Montella nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione degli incendi nelle vaste aree boschive dell’alta Irpinia, nel quadro delle misure disposte dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, al fine di monitorare e contrastare il pericoloso fenomeno degli incendi dolosi spesso causati da piromani che agiscono nell’anonimato e con spudorata imprudenza. Durante tali servizi, i Carabinieri della Stazione di Paternopoli, sono riusciti a trarre in arresto, in flagranza di reato, un’insospettabile piromane, nella persona di una casalinga quarantenne, nubile ed originaria di San Mango sul Calore. Nel corso di uno dei servizi pianificati in base a fasce orarie preventivamente individuate in base alla dinamica dei tanti incendi che hanno funestato quell’area boschiva sulle sponde del fiume Calore, nelle scorse settimane, i Carabinieri hanno sorpreso la donna mentre tentava di allontanarsi, dopo avere appiccato un focolaio d’incendio nel sottobosco di un fitto querceto in quella della località Malvito del comune di San Mango sul Calore. La piromane aveva depositato della sterpaglia essiccata, sistemandola accuratamente e facendone un cumulo, ed aveva appiccato il fuoco con degli stracci imbevuti di liquido infiammabile innescando con un accendino le fiamme che si stavano immediatamente propagando al sottobosco, particolarmente arido a causa della calura estiva. I Carabinieri non solo hanno bloccato la donna, con ancora in mano l’accendino utilizzato ma sono riusciti anche a spegnere l’incendio con l’estintore in dotazione ad ogni autovettura dell’Arma, impedendone il propagarsi non solo al resto del bosco ma evitando anche che l’incendio una volta alimentato potesse costituire un serio e concreto pericolo per alcune vicine masserie abitate da contadini della zona. Nell’ultimo periodo militari dell’Arma, Vigili del Fuoco, personale del Corpo Forestale dello Stato, dipendenti della Comunità Montana, nonché volontari del luogo, erano stati messi a dura prova nel tentativo di limitare i danni causati dai numerosi incendi che hanno tormentato l’estate in Alta Irpinia e che, per fortuna, sono stati sempre circoscritti in modo che non rappresentassero mai un pericolo, non solo per i centri abitati ma soprattutto per le decine di masserie disseminate nelle contrade e nelle campagne alto-irpine. Prima di questo arresto, in flagranza, i servizi di prevenzione predisposti dal Comando provinciale di Avellino avevano già fornito positivi risultati: nel mese di luglio scorso, infatti, i Carabinieri di Montella avevano denunciato in s.l. due incauti coltivatori che stavano bruciando le stoppie dei loro terreni mettendo a rischio i boschi in una località dell’altopiano del Laceno, nel comune di Bagnoli Irpino e contravvenzionato decine di castanicultori che stavano provvedendo alla pulizia dei propri castagneti bruciando fogliame e sterpaglie all’infuori degli orari previsti dalla norma regionale in materia di prevenzione degli incendi boschivi. La mite casalinga rivelatasi una pericolosa piromane, si trova ora presso la casa circondariale di Bellizzi, a disposizione dei Magistrati della Procura della Repubblica di Avellino, coordinati dal Procuratore Capo Dott. Aristide Romano.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here