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“C’è un’urgenza, su tutte. C’è un atto di coraggio, su tutti. C’è uno scatto d’amore, su tutti. C’è un grido di indignazione, su tutti. C’è la nostra storia, che si sta perdendo, divorata dall’ignoranza e dall’ottusità. C’è lo sguardo dei nostri cari, che hanno amato quel luogo, che va tenuto vivo. C’è l’eco di antichi passi, che va conservata. Ci sono fruscii, parole, suoni, che possono ancora tenerci compagnia. Non sono le nostre radici, che si stanno cancellando: siamo noi, che stiamo sparendo. Forse insieme è ancora possibile farcela”. All’incontro coordinato da Franco Festa hanno partecipato rappresentanti politici dei diversi schieramenti, tra i quali . Michele D’Ambrosio, Luca Cipriano, il segretario della Cgil Petruzziello, l’on.Franco D’Ercole,Raffaello De Stefano, il consigliere provinciale Carmine De Angelis, uomini di cultura, i giornalisti. Gianni Festa, Antonio Porcelli, Antonietta Miceli, Stefano Belfiore, Mariatolmina Ciriello. Rappresentanti del mondo scolastico avellinese e di associazioni come Liliana Urciuoli e Paolo Foti. Prossimo appuntamento domenica mattina per il neo comitato per salvare la Dogana e un pezzo della storia di Avellino: e dopo la prima “uscita” con una folta e qualificata presenza, si attendono nuove iscrizioni sul social network per far sentire più forte la voce della collettivià e sollecitare la classe politica a restituire ai cittadini di Avellino e provincia l’antica Dogana, luogo simbolo della cultura della città capoluogo.