“Salutatemi il sindaco”. Matteo prende di mira Festa e lo supera in “avellinesità” con tanto di felpa con la scritta “Avellino”

“Salutatemi il sindaco”. Matteo prende di mira Festa e lo supera in “avellinesità” con tanto di felpa con la scritta “Avellino”

5 Giugno 2020

Alfredo Picariello – “Arringa” la folla per qualche minuto, davanti al portone della nuova sede della Lega ad Avellino. Con il microfono tra le mani, così come era accaduto con i giornalisti, i “bersagli” preferiti di Matteo Salvini sono Gianluca Festa e Ciriaco De Mita. “Salutatemi il sindaco”, dice l’ex Ministro al termine del suo breve discorso prima di salire sopra. Battute anche per il sindaco di Nusco. “Io penso che De Luca e De Mita di chiacchiere ne abbiano fatte a sufficienza. Avellino merita il futuro, i De Mita vadano in pensione”.

C’è spazio anche per una promessa. “La prossima volta prometto che vengo a fare una passeggiata a piazza Kennedy perché di spacciatori e casinisti ce n’è fin troppi. Questa è l’Irpinia che non chiede l’elemosina ma solo di lavorare”. Una volta sopra, il laeder visita dapprima la sede e poi si infaccia sul balcone. Sotto c’è la gente che lo incita e che lo chiama per nome, “Matteo Matteo”. E qui supera il sindaco Festa, notoriamente avellinese purosangue, in fatto di “avellinesità”. Indossa, infatti, una felpda con la scritta verde Avellino. Felpa che userà anche per il taglio del nastro e andando via, a bordo della sua auto che si è messa in posizione di partenza diverso tempo prima.

Il leader della Lega si è intrattenuto per diverso tempo in sede. Qui è stato a colloquio con dirigenti e simpatizzanti, tra cui il commissario provinciale della Lega, Pasquale Pepe, il senatore Ugo Grassi, il presidente della Camera di Commercio di Avellino, Oreste La Stella, il consigliere comunale del capoluogo Monica Spiezia.