Salerno, primo San Matteo nella nuova Piazza delle Libertà

Salerno, primo San Matteo nella nuova Piazza delle Libertà

21 Settembre 2021

Salerno rende omaggio al suo Santo Patrono San Matteo. Il pontificale non si è tenuto nella Cattedrale come di consueto, bensì nella nuova Piazza della Libertà inaugurata ieri dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e dal sindaco Vincenzo Napoli, entrambi presenti anche oggi alla Messa insieme a tante autorità civili, militari e religiose.

Circa cinquemila i fedeli che hanno ascoltato l’omelia celebrata da Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede. L’arcivescovo di Salerno, mons. Andrea Bellandi, ha aperto la cerimonia ricordando in che misura questo periodo sia stato caratterizzato dalla pandemia: “Un periodo gravido di fatiche, incertezze e confusione, in cui tutti hanno sofferto, soprattutto i giovani. C’è desiderio – ha detto – di ripartire, affinché ci sia una crescita economica e che si ristabiliscano i legami sociali alla ricerca del bene comune. San Matteo possa illuminare anche e soprattutto in questo momento come accaduto nel passato”.

Il cardinale segretario di Stato Parolin ha ricordato la figura di San Matteo che rappresenta la “storia di un capovolgimento verso una vita nuova non più ripiegata su se stessa. San Matteo ricorda che i cambiamenti verso il meglio sono possibili. Ci insegna la misericordia di Cristo proprio a partire dai suoi trascorsi. La condotta di San Matteo era stata tutt’altro che esemplare ma si può uscire da un passato fatto di cadute”.

Prendendo spunto da un passo del poeta salernitano Alfonso Gatto in “Consigli spassionati”, Parolin ha ribadito che “San Matteo non spiccava certo per essere un borioso”. Non poteva mancare anche un accenno alla pandemia che ha “procurato morti e stravolto i ritmi della nostra vita. Cari salernitani – ha concluso poi Parolin – avete il Vangelo di Cristo Salvatore, avete San Matteo: affidatevi a lui, alla sua intercessione. Continuerà, come ha sempre fatto, a proteggere e guidare Salerno e i salernitani sulla via del bene”.