Ritorno amaro al “San Nicola” per Massimo Rastelli che ha visto l’Avellino inchinassi al Bari. “Sarei però voluto ritornare con qualche punto in tasca” dice il tecnico biancoverde abbozzando un messo sorriso che sa di beffa perché “quattro gol subiti sono una punizione eccessiva”. “Il Bari ha sfruttato le sue individualità e ha sbloccato la partita alla prima occasione – aggiunge – Noi siamo stati bravi a riaprire la partita. Abbiamo reagito alla grande. Il terzo gol avrebbe potuto demoralizzarci, ma ci siamo rialzati ancora con Castaldo. Il rigore concesso alla fine è stato molto generoso. Al di là di tutto però il 4-2 è un risultato pesante perché abbiamo proposto un ottimo calcio”.
Il reparto difensivo sotto la lente di ingrandimento. “Quando prendi quattro gol è normale che la difesa ha delle colpe – spiega Rastelli – È evidente che qualcosa non ha funzionato. La voglia di aggiustare la gara ci ha fatto commettere qualche errore di troppo in tutte le zone del campo. Il centrocampo? Ha fatto quello che doveva a mio avviso. L’attacco invece si è ben comportato: Castaldo e Comi hanno dimostrato ancora una volta di poter giocare bene insieme”.
Il ko contro la formazione di Mangia brucia ed è difficile da decifrare. “Preferisco una sconfitta come quella di Cittadella dove non c’è nulla da salvare. Con il Bari invece abbiamo fatto vedere buone cose reagendo volta per volta, pertanto si fa anche fatica ad analizzare un ko del genere”.
Il motivo del l’esclusione di Zito archivia il commento del trainer dei lupi: “Ci sono partite in cui può servirci dall’inizio e altre, come questa, in cui serve altro a centrocampo. Il Bari sin dall’inizio ha spesso ribaltato l’azione e un calciatore con le caratteristiche di Zito sarebbe andato in difficoltà. Rifarei tutte le scelte”.
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