Sacco (Sai Cisal): “Il problema casa in Irpinia va affrontato seriamente”

Sacco (Sai Cisal): “Il problema casa in Irpinia va affrontato seriamente”

5 Marzo 2021

“Per avviare un ragionamento serio sulla questione abitativa in città e sul territorio provinciale, bisogna convocare un tavolo istituzionale che verifichi le condizioni degli alloggi residenziali pubblici su tutto il territorio. Bene il Comune di Avellino che sta iniziando una discussione sulla questione casa nel capoluogo, ma non basta a risolvere l’intera emergenza provinciale” Così Fausto Sacco, segretario territoriale della Sai Cisal.

“L’emergenza casa- prosegue Sacco – è un problema che è presente ad Avellino, come altrove, e non può essere sottovalutato. E’ necessario, dunque, effettuare una ricognizione completa delle criticità ed individuare le soluzioni più opportune e praticabili. Se non si interviene, dando un nuovo impulso alle politiche del settore, si rischia una vera e propria deriva, con conseguenze insostenibili, per i cittadini più esposti. La Regione Campania non può partire dagli aumenti dei fitti senza conoscere il proprio patrimonio abitativo. Il punto di partenza, dunque, non può che essere uno studio dettagliato sul patrimonio abitativo ed una analisi sul fenomeno delle occupazioni abusive. La sanatoria? Bene ma ci vuole poi la fase successiva. Poi per dare risposte adeguate alle istanze della comunità, occorre un aggiornamento annuale delle graduatorie di assegnazione, ormai da tempo ferme al palo, che va effettuato annualmente, come prevede la legge regionale. Bisogna perciò programmare nuovi insediamenti abitativi, elaborando le progettazioni necessarie e presentando le relative richieste di finanziamento alla Regione da parte di Acer, senza trascurare eventuali soluzioni alternative”.

“Pertanto credo che sia opportuno un incontro urgente per poter discutere, con chi di competenza, Regione, Acer ed Enti locali comunale su queste situazioni. Il problema della casa non può essere più un terreno di speculazione di politicanti e sindacalisti senza scrupoli. E’ tempo di voltare pagina.” conclude Fausto Sacco.