S. Michele di Serino – Gli ex consiglieri di maggioranza, Angelo De Vita, Elisabetta De Feo, Aurelio De Mattia, Vincenzo De Vita e Pasquale Iallonardo, hanno diffuso un comunicato stampa per chiarire i motivi che hanno portato alla fine della gestione amministrativa di Renzulli. “I sottoscritti ex consiglieri comunali di maggioranza del Comune di S. Michele di Serino – si legge nella nota – intendono esprimere pienamente le proprie motivazioni per il gesto clamoroso che ha determinato la chiusura anticipata dell’ esperienza amministrativa al Comune. In primo luogo per rendere percepibili da parte dei cittadini e dell’opinione pubblica locale la reale condizione della ‘casa del popolo’ che doveva essere la famosa ‘casa di vetro’, evocata in ogni competizione elettorale ed obiettivo di ogni indicazione programmatica delle liste concorrenti. Le dimissioni dalla carica di consigliere comunale sono state costruite dall’arroganza del sindaco Teodoro Renzulli che, dall’alto della sua consumata esperienza e della straripante operatività, ha volontariamente evitato il confronto democratico e messo in crisi l’attività della Giunta ed il rapporto interno alla maggioranza, altro che condizionamento di gruppi professionali e di elementi esterni. Un ultimo anno di crisi amministrativa profonda è stata vissuta dal ‘sindaco sovrano’, tirando a campare, sperando di arrivare indenne alla fine del mandato, rifiutando sistematicamente l’intervento costruttivo del Comitato politico esterno, costituito all’ indomani della vittoria della lista Insieme (coalizione di centro sinistra con prevalente presenza dei Socialisti). Il primo cittadino ha sistematicamente evitato la partecipazione della maggioranza alle scelte amministrative, assolutamente nulla la ricerca del consenso e della condivisione, puntualmente disattesi gli obiettivi del documento programmatico elettorale che sostanzialmente proponeva ai cittadini di S. Michele di Serino l’esigenza della costruzione di una nuova classe dirigente per la gestione del Comune per gli anni successivi e della ricerca costante del consenso da parte dei cittadini sui temi dello sviluppo del territorio e del miglioramento dei servizi. Bastava dotarsi di un pizzico di umiltà e di modestia per stimolare i tanti giovani consiglieri, che si sono alternati nella Giunta municipale, a sviluppare iniziative e proposte per la risoluzione dei problemi amministrativi, impegno nel ruolo ed assunzione di responsabilità che non sono certamente mancati da parte di tutti noi. La nota di dimissioni del sindaco contiene le affermazioni più aderenti alla sua condotta altezzosa ed arrogante di questi lunghi quattro anni: ‘con la consapevolezza di aver lavorato senza la collaborazione e la proposta attiva e quotidiana di alcuno’, ‘nessuna proposta politica, nessun progetto amministrativo, nessuna iniziativa, nessun interessamento di sorta è stato mai riscontrato dal sottoscritto e dall’ intero apparato burocratico del Comune’. A parere del ‘sindaco sovrano’, che nella fattispecie si arroga il diritto di esprimere giudizi anche dell’ apparato burocratico del Comune, tutti i consiglieri comunali di maggioranza, compreso i colleghi che non hanno sottoscritto le dimissioni e che risulterebbero al suo fianco, sono risultati inutili e addirittura dannosi per la piena continuità amministrativa. Alla faccia della democrazia e della partecipazione! Insomma, un organismo monocratico che ha fatto e disfatto per gli interessi del paese e per la ‘gratificazione del proprio ruolo’. Le falsità del Sindaco Renzulli ci sollevano moralmente e politicamente dal rimorso ricorrente di queste ultime ore di aver interrotto l’ esperienza amministrativa della lista Insieme, probabilmente un pizzico di esperienza e di coraggio in più ci avrebbero consentito di interromperla molto prima. La crisi amministrativa è stata tutta interna alla maggioranza, nessun merito all’ opposizione che in questi anni è stata spesso assente sulle vere problematiche amministrative, una crisi che apre scenari politici da costruire, già dalle prossime settimane, consolidando un rapporto diretto con i cittadini e con i partiti politici presenti sul territorio”.
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