S. Martino, esposizione artistica personaggi storici. Parla Petecca

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S. Martino – Un busto che raffigura Matteo Renato Imbriani esposto presso l’Aula consiliare. L’opera è stata voluta dall’assessore all’ambiente con delega ai beni e agli eventi culturali Erminio Petecca. Ma questo è solo uno dei primi. Infatti Petecca ha promosso la realizzazione dei busti in marmo dei personaggi sammartinesi sul modello di quello che raffigura Girolamo del Balzo presente all’interno del municipio. L’autore di queste opere sarà lo scultore caudino Carmine Lengua da cui è stato prodotto il primo modello. Le sculture dovranno adornare la piazza Matteotti antistante la residenza municipale.

“Siamo in debito con la nostra storia – questo l’esordio dell’assessore Petecca – quella che più ci appartiene- Quella del nostro paese. San Martino ha vissuto un secolo eccezionale, l’800, attraverso personaggi come Serafino Soldi, Girolamo e Carlo Del Balzo, Matteo Renato Imbriani. Di questi, però, si sa poco. Si sa poco – continua – delle loro vite, delle cose fatte e ancor poco si sa della loro immagine. Da qui l’idea di destinare la facciata del palazzo municipale al ricordo di questi quattro illustri sammartinesi. Per il momento presento il bozzetto di Carmine Lengua, che rappresenta bene il volto di Matteo Renato Imbriani ma un pò rigido nel busto e con poca intensità espressiva. Per il momento – chiosa l’assessore – è solo un bozzetto in argilla messo lì per raccogliere i suggerimenti critici e ringrazio Carmine Lengua per la sua disponibilità ad un confronto pubblico”. Ma a riguardo interviene anche il presidente del consiglio Francesco Sorrentino a sostenete che “l’iniziativa è interessante. Sicuramente – continua – la sensibilità artistica di Mimmo Petecca è servita a partorire questo interessante progetto. Istallare nella piazza del Municipio le statue dei sammartinesi illustri è un bel modo di valorizzare la nostra storia. Carmine Lengua è un artista della nostra terra ed è stato felice di collaborare all’iniziativa. Per ora – incalza Sorrentino – non sono stati impegnati fondi pubblici. Bisogna immaginare la modalità di reperimento delle risorse. Si potrebbero coinvolgere anche i privati. Ritengo che sia importante però portare a termine l’iniziativa perché attraverso la cultura si costruisce anche la crescita civile( e magari anche economica) di una comunità come la nostra”.

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