Monteforte – Terzo giorno di sciopero della fame a oltranza che vede protagonisti il sindaco di Sperone Salvatore Alaia, il consigliere comunale di Sperone Elia Milite, Fausto Sacco della DC provinciale, Soriano Samantha di Sperone, Giovanni Sarubbi del Comitato Civico per la difesa dell’ospedale San Giacomo di Monteforte Irpino. “In merito ad alcune contraddittorie e per certi versi puerili dichiarazioni apparse sulla stampa provinciale da parte degli onorevoli Enzo De Luca, Angelo Giusto, Franco D’Ercole e Luigi Anzalone e a quelle del direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Moscati dr. Giuseppe Rosato, che ha ribadito la sua volontà di chiudere il San Giacomo di Monteforte e di trasferire i reparti alla costruenda Città Ospedaliera, affermiamo quanto segue: continueremo lo sciopero della fame fino a quando non ci saranno risposte ed atti deliberativi certi da parte della autorità sanitarie regionali che diano un futuro all’ospedale San Giacomo di Monteforte; sono assolutamente non vere le dichiarazioni dell’on.le Giusto che ha lamentato di ‘non aver mai ricevuto alcuna sollecitazione al riguardo’ dell’ospedale San Giacomo. Sia in occasione dell’assemblea del 2 settembre 2006, sia successivamente ha ricevuto tutti i comunicati e gli inviti del Comitato Civico. Inoltre la Commissione consiliare che il Comune di Monteforte Irpino ha istituito con lo scopo di seguire tutta la vicenda dell’Ospedale nella sua prima riunione ha avuto un colloquio telefonico proprio con l’on.le Giusto per chiedergli un incontro che poi non c’è stato per sua esclusiva volontà. Della questione, infine, lo stesso on.le Giusto ha parlato nel suo intervento nel corso di un’assemblea di un’associazione montefortese alla quale ha partecipato a Monteforte, presente il sindaco Martino De Sapio, assicurando che “qualcosa si sarebbe fatto per l’ospedale”. E ancora. “Altrettanto non vere sono le dichiarazioni dell’on.le D’Ercole che, come tutti gli assessori e onorevoli della provincia di Avellino, è stato costantemente invitato sia a partecipare alle assemblee e alle iniziative del Comitato Civico, sia ha ricevuto i comunicati stampa che di volta in volta abbiamo fatto. Per quanto riguarda l’on.le Luigi Anzalone apprendiamo con piacere che egli ha avuto un suo pensiero autonomo sull’ospedale: questa si che è una notizia! Rispetto alle dichiarazioni dell’on.le Enzo De Luca, ribadiamo che la nostra battaglia non è mirata a “riempire l’ospedale di Monteforte” con qualsiasi qualcosa: noi chiediamo che la struttura ospedaliera del San Giacomo continui a svolgere una funzione di tipo ospedaliero, cosa per la quale è stato ricostruito con i fondi del terremoto, perché siamo contro gli sperperi nella sanità che sono funzionali alla perpetuazione di un “business sanitario” che ha scaricato e continua a scaricare svariati miliardi di euro di debiti solo ed esclusivamente sulle spalle dei cittadini, ai quali in cambio viene dato una sanità pubblica a dir poco inefficiente ed una sanità convenzionata altrettanto caotica ed inaffidabile. In mattinata e tramite il Sindaco di Monteforte, abbiamo avuto notizia, infine, che l’assessore alla sanità Montemarano avrebbe manifestato la sua disponibilità a venire a Monteforte per un incontro per sabato. Siamo ovviamente grandemente interessati ad avere un incontro con lui che possa avviare quel tavolo di trattativa risolutivo, e sottolineiamo risolutivo, che da tempo chiediamo. Ribadiamo perciò la necessità che in tale incontro si passi dalle parole ai fatti concreti. Altro non interessa ai cittadini e altro noi non vogliamo”. Intanto “rimane confermata la manifestazione popolare di protesta indetta dal comitato civico per sabato 27 gennaio alle ore 16 alla quale ha assicurato la sua presenza il deputato on.le Giacomo De Angelis del Partito dei Comunisti Italiani”.
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