S. Angelo Lomb. – Servizio Civile: ultimo appuntamento con l’Unpli

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A Sant’Angelo dei Lombardi si chiuderà la tre giorni del corso di formazione generale che coinvolge oltre 150 volontari del servizio civile nazionale delle Pro Loco irpine sui due progetti portati avanti dall’Unpli: “Vieni in Irpinia” e “L’Irpinia e gli emigranti irpini sparsi nel mondo”.
Due gli incontri già realizzati: il primo ad Avellino presso il Convitto Nazionale che ha visto la partecipazione di Giuseppe Silvestri, responsabile provinciale irpino, del dirigente scolastico Angelina Aldorasi, Giuseppe Solimene, presidente della Comunità Montana Valle Ufita e consigliere provinciale. L’intervento conclusivo è stato di Mario Perrotti, responsabile nazionale del Servizio Civile dell’Unpli.
Il secondo incontro si è svolto ad Altavilla Irpina dove a relazionare, dopo i saluti del responsabile dell’Unpli Campania del Servizio Civile, sono stati Marco Perrotti che si è occupato del rapporto del volontariato con l’Ente di riferimento, Pompeo De Feo della progettazione, Betty Iannone della Comunicazione sociale e Gilda D’Apice della cittadinanza attiva e solidarietà. Le conclusioni sono state tratte da Giuseppe Silvestri, responsabile provinciale irpino.
L’iter legislativo del servizio civile, leggi quadro sul turismo, comunicazione, cittadinanza attiva e solidarietà, marketing, emigrazione, globalizzazione e tipicità sono i temi principali della formazione.
Buono il comportamento dei volontari per l’attenzione mostrata e per la pronta partecipazione agli interventi più volte sollecitata dai formatori. Lezioni frontali ed interattive ha contrassegnato l’ultimo incontro. Emerge dagli interventi dei volontari un’Irpinia che ha forti tradizioni e che può contare sull’ambiente e sull’enogastronomia, ma che è attraversata da antica e nuova emigrazione.
L’appuntamento finale è per il 29 febbraio a Sant’Angelo dei Lombardi. Nei progetti sono coinvolti giovani provenienti da tutte le aree dell’Irpinia. Al di là del valore intrinseco alla formazione c’è anche la possibilità di un confronto irpino fatto di culture e di accenti diversi che si integrano tra di loro.

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