S. Angelo d. L. – Gigi D’Alessio: un viaggio tra sogno e realtà

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Sant’Angelo dei Lombardi attende il pienone e probabilmente Piazza De Sanctis sarà troppo piccola per i tanti fans del cantante napoletano. Previsioni più che positive per il concerto di Gigi D’Alessio, in scena nel comune altirpino il prossimo 28 agosto. L’esibizione del famoso artista partenopeo, amato non soltanto al Sud ma in tutta la Penisola e non meno a livello internazionale, promette un richiamo non indifferente. Uno spettacolo straordinario e atipico… perché si sa, Gigi è abituato a riempire gli stadi di tutta Europa, per una scelta dettata da un vero e proprio bisogno di contatto e familiarità con il pubblico. Con un ottimo risultato. Ad ogni data, in ogni dove, sempre la stessa atmosfera di complicità e di armonia. Un contatto diretto palco pubblico che non mancherà neanche a Sant’Angelo. Un tour, quello che sta facendo il giro dell’Italia e che approda ora in Irpinia, definito dagli esperti a dir poco fantastico per gli arrangiamenti che Gigi stesso gli ha dedicato, tutto sotto un profilo prettamente acustico, con un massimo di cinque elementi in band. Senza abbandonare l’impianto melodico che gli è proprio, D’Alessio canta una musica nuova, ricca di virtuosismi e richiami in cui la parte orchestrale lascia spazio agli assoli strumentali di piano e basso. Gli arrangiamenti sono estremamente curati e mettono in risalto il nuovo stile. I brani si avvicinano così al soul d’autore anche se non perdono la loro orecchiabilità. E anche questa volta emozioni troppo intense, canzoni che raccontano storie di vita quotidiana, ricordi. L’amore dei suoi fan è grande, e Gigi questo lo sa. Se la critica lo ha bersagliato per anni, l’unica realtà fedele che gli ha dato coraggio sono proprio i suoi fedelissimi. Una carriera, la sua, che ha avuto inizio in tenera età quando il padre, costretto ad emigrare in Venezuela per assicurare una vita decorosa alla sua famiglia, gli regala una fisarmonica comprata a Caracas. E’ il primo contatto con la musica ed è anche il trampolino di lancio per una esperienza di vita che non abbandonerà mai ma il cui riflesso traspare in ogni singola nota. Gigi studia lo strumento con la stessa passione con cui i suoi coetanei si dedicano ai giochi dell’infanzia, e in breve impara a suonarlo ad un buon livello, tanto promettente che a dodici anni si iscrive al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli conseguendo a ventun anni il diploma di pianoforte. Ha soltanto 23 anni quando si trova a dirigere la prestigiosa Orchestra Scarlatti, esperienza esaltante che accresce di molto la sua statura professionale. Dunque, ancora una volta Gigi porta sul palco la vita, quella cruda e reale ma anche quella che nei sogni trova il giusto spiraglio per superare le difficoltà quotidiane. Quella stessa vita che tutti odiano ed amano e di cui nessuno riesce a farne a meno.

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