Sant’Angelo dei Lombardi – Continuano a destare clamore le voci che si rincorrono circa la prossima chiusura del reparto di ginecologia e di pediatria e il possibile declassamento del pronto soccorso dell’ospedale di Criscuoli. E’ infatti certa la notizia che la delibera regionale relativa al piano di rimodulazione della sanità campana – che prevede un taglio alle spese e la riorganizzazione dell’ospedale – procede in maniera spedita. Su tutta l’Alta Irpinia si abbatte come un fardello il gravoso deficit in cui versa la Sanità dell’intera regione. Nel 2005 il Governo Campano, nel tavolo di monitoraggio sul patto di stabilità per la salute, aveva dichiarato debiti nel settore sanitario per 6 miliardi di euro, nel 2007 il debito era lievitato vertiginosamente con un buco da 7,3 miliardi di euro. A fronte di questa cattiva amministrazione del settore sanitario nel luglio 2007 la Regione Campania si vide costretta a stringere un patto di stabilità con il Governo per il ripiano dei debiti. Il patto di stabilità prevede che la Regione rispetti un budget annuale per la spesa Sanitaria e che quindi riduca gli sprechi sotto lo stretto monitoraggio di una Regione Tutor che fu identificata nella Toscana. La delibera in attuazione che si inserisce in questo contesto, stabilisce che il reparto di ginecologia e quello di pediatria a causa di una scarsa utenza debbano essere accorpati a quelli dell’ospedale di Ariano Irpino per ridurre le spese sanitarie, mentre il pronto soccorso deve diventare un luogo sanitario gestito dai medici del 118, quindi un punto di stanziamento del servizio di emergenza (PSAUT). C’è sgomento e disappunto a Sant’Angelo Dei Lombardi per la notizia appresa negli ultimi giorni. Se la delibera andasse in porto tutta la popolazione dell’Alta Irpinia si vedrebbero privata di un servizio indispensabile. Il sindaco di Sant’Angelo, Michele Forte si è subito mobilitato per trovare una soluzione. Lunedì mattina ha infatti inviato un telegramma al direttore generale dall’Asl Av 1, Luigi Giordano, responsabile del management dell’ospedale Criscuoli, per incontrarlo e discutere di come far fronte ad una situazione che rappresenterebbe un danno irreparabile per la popolazione di Sant’Angelo e per tutto il territorio altirpino. “Interpretando lo sconforto di tutta la popolazione e il mio in primis ho pensato subito di prendere appuntamento con l’assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano e il direttore Giordano. Giordano mi comunicherà la sua disponibilità”. Intanto i cittadini sono già pronti ad organizzarsi in vista del possibile accorpamento di due reparti estremamente importanti per l’ospedale. “Questo è un problema che investe tutta l’Alta Irpinia, spero che il direttore dell’Asl si faccia sentire prima che succeda qualcosa. Altrimenti saremo pronti a manifestare – sempre nei limiti della legalità – coinvolgendo istituzioni, sindacati e tutta l’Alta Irpinia”.
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