‘Ruralia’, nasce il patto che unisce Avellino, Benevento e Caserta

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Avellino – Siglato il protocollo d’intesa che sancisce la nascita di Ruralia, il Patto Formativo Locale che unisce i territori di Avellino, Benevento e Caserta nel segno delle nuove opportunità occupazionali. Il Patto Formativo Locale è stato sottoscritto per la provincia di Avellino dalla Società Montevalli – Monti Picentini e Valli limitrofe per lo sviluppo del comprensorio del Terminio Cervialto e Alta Irpinia S.r.l., insieme alle Comunità Montane di Matese, Monte Maggiore, Monte Santa Croce, del Titerno e del Taburno e da Comune di Roccaromana, Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Interne, Parco Regionale del Matese, Parco Regionale di Roccamonfina e Parco Regionale del Taburno Camposauro. L’obiettivo del Patto è quello di coinvolgere le principali aggregazioni di imprese che operano sul territorio interessato, allo scopo di contribuire allo sviluppo di nuove opportunità occupazionali, alla riqualificazione del capitale umano già operante nelle imprese, anche al fine di supportare i processi di innovazione tecnologica ma, soprattutto, evitare l’emigrazione delle nuove generazioni verso le aree costiere, il Centro-Nord Italia o l’estero. Un obiettivo possibile attraverso la messa in campo di azioni integrate di network territoriali finalizzate all’occupazione. L’iniziativa intende infatti promuovere soprattutto nuove possibilità occupazionali per giovani e adulti residenti nelle aree territoriali del Patto “Ruralia” valorizzandone le vocazioni locali. A queste iniziative si affiancano azioni di “inclusione sociale”, già avviate dai promotori e destinate alle fasce di popolazione in condizioni di svantaggio sociale. Il partenariato è il risultato di un processo di concertazione avviato a seguito della pubblicazione, da parte della Regione Campania, delle Linee di Indirizzo per la sperimentazione dei Patti Formativi Locali, che ha visto tutti i soggetti che costituiscono il Patto “Ruralia” condividere lo stesso interesse, con l’intento di favorire una programmazione dal basso per i processi di valorizzazione del capitale umano. Gli obiettivi di “Ruralia” lasciano ben sperare: a conclusione dei percorsi formativi si prevede infatti l’assunzione di 150 giovani unità e l’aggiornamento, tramite formazione continua, di 200 unità lavorative già inserite nel tessuto delle aziende del territorio che hanno attivato al loro interno percorsi formativi .

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