Rugby – Il ‘peso’ della capolista Sora si abbatte su Avellino

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Avellino – “Oggi una lotta impari. Quando sai di essere condannato in partenza puoi solo provare a sopperire alla diversa caratura fisica con l’intensità e la spregiudicatezza, e purtroppo non siamo riusciti a farlo al meglio”. Così legge la sfida tra Avellino Rugby e Sora, di scena a Borgo Ferrovia oggi, il mister avellinese Luigi Rea. Un match che, come da pronostico, ha visto la netta affermazione della capolista con ampio margine: 7-71 il finale per i ciocari, con i lupi che poco hanno potuto contro lo strapotere soprattutto fisico degli avversari. “Guardando agli avanti, loro potevano contare su 150 chili in più di noi, un dettaglio che ha fatto decisamente la differenza nelle mischie”, ha spiegato il trainer di Pomigliano, che sul risultato finale ha però così commentato: “Questa sconfitta non toglie e non aggiunge niente al nostro campionato. Non posso rimproverare i miei più di tanto. La meta c’è stata, peccato non averne potuta siglare qualcun’altra”. Ed effettivamente nelle parole di Rea si sintetizza bene la gara, senza storia, se si escludono i primi dieci minuti. Divario netto quello emerso tra le due squadre, con i numeri che impietosamente lo ribadiscono. 12 mete, 4 trasformazioni e un piazzato, il bottino totale dei laziali, con la partita che ha regalato un’unica emozione ai tifosi di casa sullo 0-10. Da una felice intuizione dell’estremo Pericolo è infatti arrivata la meta della bandiera per i lupi. E’ il decimo quando il veterano della palla ovale in biancoverde elude il muro rossonero con un calcetto a seguire, e poi è il più lesto a raggiungere la palla per schiacciare i 5 punti. Apprezzabile anche la susseguente trasformazione di Rauseo, che da posizione non semplice riesce a centrare i pali per i due punti aggiuntivi. Il resto è un monologo degli avversari. I colossi laziali scappano da tutte le parti, chiudendo la prima frazione sul 32-7 e allungando definitivamente nella ripresa con altre sette mete, per uno schiacciante 7-71 che sarebbe potuto essere ancora più rotondo se ci fosse stata da parte loro maggiore precisione nei calci (davvero bassa la percentuale di realizzazione, attestata sul 33%). Per quanto riguarda i lupi, esprimere giudizi sulla prova dei singoli sarebbe ingeneroso vista la differenza di valori in campo. Bisogna in ogni caso dare atto agli avellinesi di aver retto decorosamente per tutta la partita. Tra i più tonici si segnalano il secondo centro Pierpaolo Ruggiero ed il pilone rumeno Jonel Visan, che si conferma la bella novità della mischia biancoverde e che nel finale stringe i denti, concludendo la gara vistosamente claudicante.
Il prossimo turno, ultima giornata di campionato, vedrà i lupi impegnati in un’altra difficilissima sfida: la trasferta di Pomigliano contro la Partenope. Bisognerà aspettare però il 18 aprile, mentre il 25 si recupererà il match con il Nuceria che chiuderà la stagione prima dell’appendice di Coppa regionale.

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