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“Il sito dell’Incoronata complesso conventuale del XVI secolo fu distrutto dai francesi nei primi anni dell’Ottocento. I ruderi giacevano dimenticati in un recesso di singolare bellezza e solitudine, raggiungibili da Sant’Angelo a Scala in poco più di un’ora di cammino sull’antica mulattiera, sono ora interamente sepolti da una strada realizzata in un improbabile acciottolato cementizio faticoso, inutile e forse pericoloso per il defluire delle acque. Ma il peggior danno non è questo seppure deplorabilmente irrispettoso nei confronti di un percorso pedonale storico religioso significativo. Il peggio lo si può osservare quando si giunge nel sito ruderale. I lavori realizzati per mettere in luce il complesso conventuale non rispecchiano la vera natura del luogo. Credo sarebbe risolvibile solo con la demolizione delle opere realizzate”.