Ruderi dell’Incoronata: l’intervento di un cittadino

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Sant’Angelo a Scala – Con la bella stagione sono tanti gli irpini che ricercano riparo all’ombra delle catene montuose della provincia. Non sempre, però, la conservazione dei luoghi risponde alle esigenze degli escursionisti. È il caso di un cittadino che ha voluto raccontare lo stato di degrado riscontrato visitando il sito dell’Incoronata sui monti del Partenio.
“Il sito dell’Incoronata complesso conventuale del XVI secolo fu distrutto dai francesi nei primi anni dell’Ottocento. I ruderi giacevano dimenticati in un recesso di singolare bellezza e solitudine, raggiungibili da Sant’Angelo a Scala in poco più di un’ora di cammino sull’antica mulattiera, sono ora interamente sepolti da una strada realizzata in un improbabile acciottolato cementizio faticoso, inutile e forse pericoloso per il defluire delle acque. Ma il peggior danno non è questo seppure deplorabilmente irrispettoso nei confronti di un percorso pedonale storico religioso significativo. Il peggio lo si può osservare quando si giunge nel sito ruderale. I lavori realizzati per mettere in luce il complesso conventuale non rispecchiano la vera natura del luogo. Credo sarebbe risolvibile solo con la demolizione delle opere realizzate”.

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