‘RpS dentro il Prc’ si organizza: “Perché non usciamo dal partito”

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Roma – Si e’tenuto oggi il primo incontro nazionale dell’area Rifondazione per la Sinistra dentro il Prc. Sono stati lanciati un coordinamento nazionale dell’area, l’idea un cartello unitario delle sinistre alle europee e comitati di lotta contro la crisi accanto la Cgil. Caprili, Rocchi, Rinaldi, Tecce, Sodano, Valentini, Provera – tra i promotori – lanciano battaglia nel Prc e propongono di “ripartire dalle 15 tesi di Bertinotti”.
L’appuntamento nazionale ha visto due relazioni introduttive, una politica di Augusto Rocchi e una organizzativa di Sandro Valentini, che ha proposto all’assemblea due obiettivi: la succitata proposta di un cartello elettorale comune e unitario di tutte le forze della sinistra e la costruzione dal basso e nei territori dell’area. All’incontro hanno partecipato tutti gli oltre 40 membri del Cpn (Comitato politico nazionale, il “parlamentino” del Prc) che aderiscono all’area Rifondazione per la sinistra dentro il Prc. “I compagni e le compagne dell’area Rifondazione per la Sinistra dentro il Prc – si legge nella nota emanata – rappresentano la pressoché assoluta totalità dei voti registrati dalla ex mozione 2 in regioni come Sardegna, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Piemonte, Valle d’Aosta. Hanno quindi deciso di dotarsi di strumenti organizzativi di coordinamento interno democratici e condivisi. E’ stata anche decisa la nascita di un coordinamento nazionale dell’area e l’idea di una grande assemblea di tutti i simpatizzanti e militanti dell’area da tenersi a febbraio”. Tra gli interventi si segnala quello di Rocchi circa “… una serrata battaglia politica da fare dentro il Prc, contrastando l’attuale maggioranza ma senza cedere a ipotesi scissioniste”, e quello di “… ribadire la necessità di costruire un cartello elettorale di tutte le forze di sinistra per superare lo sbarramento del 4 per cento”, proposto pressoché da tutti.

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