Rotondi – Simeone: “5milioni di euro per chiudere post sisma”

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L’amministrazione comunale rotondese prova a strappare delle risorse dalla legge 32 del 1992 sulla ricostruzione post-sisma. Il consigliere comunale di maggioranza Antonio Giuseppe Simeone è particolarmente impegnato su questo aspetto che interessa direttamente da vicino tantissime famiglie rotondesi. E alla recente richiesta del Ministero delle Infrastrutture di un elenco aggiornato degli aventi diritto, la compagine guidata dal primo cittadino Antonio Izzo ha prontamente risposto, inviando i nominativi alla Commissione romana istituita presso il Ministero. Che avrà dunque il compito di vagliare tutti gli incartamenti e decidere il da farsi. Il fabbisogno di Rotondi ammonta ad oltre 5 milioni di euro. Una cifra alta, complice anche il fatto che per anni il comune caudino è stato escluso dai riparti. “Il nostro paese è rimasto ai margini sull’erogazione dei contributi per la ricostruzione – dice Simeone -. Nel 2004, anno dell’insediamento della prima giunta Izzo, ci attivammo subito per recuperare il tempo perduto e due anni dopo riuscimmo ad ottenere 400mila euro. Ora – continua il consigliere di maggioranza – siamo fiduciosi affinché Rotondi possa ottenere nuove risorse, visto che ci sono tante famiglie che dal 1988 al 2006 hanno visto deluse le proprie attese”. Da parte sua, il Comune caudino ha fatto tutti i passaggi necessari, compresa l’istituzione di un’apposita commissione per discutere delle pratiche post-terremoto. “Ci auguriamo che il Ministero tenga in considerazione le nostre richieste – riprende Simeone – in modo tale da soddisfare le richieste di tanti cittadini di Rotondi che da anni aspettano, invano, un contributo”. Simeone ricorda anche l’opera di ‘sensibilizzazione’ messa in campo circa un anno fa, quando una delegazione municipale si recò personalmente a Roma. La speranza può essere rafforzata anche dalla decisione di “rastrellare” i fondi nelle casse di quei Comuni che, pur avendoli a disposizione, non li hanno utilizzati. “Qui a Rotondi, invece, abbiamo pratiche già approvate e anche la macchina burocratica è attrezzata. Aspettiamo solo – conclude Simeone – che vengano trasferiti i finanziamenti necessari per la ricostruzione”.

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